Auto, immatricolazioni in calo a marzo: FCA -19,3%. L’ecobonus non funziona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 aprile 2019 13:44 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2019 13:44
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Auto, immatricolazioni in calo a marzo: FCA -19,3%. L’ecobonus non funziona

ROMA – Le vendite di auto in Italia continuano a vivere un periodo negativo, lo confermano anche i numeri di marzo. Secondo quanto riporta il Ministero dei Trasporti sono state immatricolate 193.662 auto, il 9.6% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 

Nello stesso periodo di marzo 2019 sono stati registrati 380.227 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -8,31% rispetto a marzo 2018, durante il quale ne furono registrati 414.705 (nel mese di febbraio 2019 sono stati invece registrati 363.084 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -4,07% rispetto a febbraio 2018, durante il quale ne furono registrati 378.491). Nel mese di marzo 2019 il volume globale delle vendite (573.889 autovetture) ha dunque interessato per il 33,75% auto nuove e per il 66,25% auto usate.

Andando nel dettaglio il Gruppo FCA ha venduto a marzo 2019 in Italia 48.052 auto, rispetto alle 59.553 di un anno fa (-19,31%). Le auto più vendute a marzo 2019 in Italia sono state la Fiat Panda, 13.726 immatricolazioni, la Lancia Ypsilon (6.080) e la Fiat 500X (4.662). 

Il calo del 9,6% del mercato italiano “assume un peso particolare anche perché generalmente marzo è il mese dell’anno in cui si registra il massimo delle immatricolazioni”. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che indica tra i fattori determinanti la recessione, il fatto che nel 2019 non vi sono più i superammortamenti per le auto e questo penalizza gli acquisti delle aziende, mentre gli acquisti dei privati, pur essendo in discreta tenuta, continuano a essere frenati dalla demonizzazione del diesel.

“Pesa anche – spiega il Csp – il rallentamento delle immatricolazioni per alimentare il mercato dell’usato con chilometri zero, soprattutto per alcuni marchi che stanno privilegiando i canali di vendita più remunerativi. In questo contesto si inserisce la vicenda degli ecoincentivi varati dal Governo che hanno destato notevole interesse sia nei privati sia nelle aziende, ma non hanno finora dato luogo ad alcuna immatricolazione perché il Governo è in forte ritardo sugli adempimenti burocratici necessari”.

Il dato del primo trimestre è coerente con la previsione del Csp di un volume di immatricolazioni 2019 di circa 1.800.000 unità (1.910.564 del 2018). Tra i concessionari soltanto il 7% degli interpellati si attende una domanda in crescita, mentre il 58% ipotizza stabilità e il 35% prevede vendite in calo.

“In sintesi – secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – nonostante appaia sempre più probabile un ulteriore peggioramento del quadro economico e nonostante le penalizzazioni dell’ecotassa e della demonizzazione del diesel, il mercato italiano dell’auto accusa un calo contenuto. Questo perché il livello delle immatricolazioni raggiunto nel 2018 appare difficilmente comprimibile, se si considera l’importanza della domanda di sostituzione di un parco circolante di 39 milioni di autovetture come quello italiano”.