Autovelox: segnalare via chat posti di blocco e controlli è legittimo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Febbraio 2020 10:11 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2020 10:11
Autovelox: segnalare via chat posti di blocco e controlli è legittimo

Autovelox (Ansa)

ROMA – Segnalare la presenza di posti di blocco e autovelox via chat non è reato. Il tribunale monocratico di Alghero ha infatti assolto una donna che nel 2016 era stata denunciata per “interruzione di pubblico servizio”.

Quattro anni fa la donna aveva creato una chat su Whatsapp dedicata proprio allo scambio di informazioni sull’eventuale presenza di posti di blocco ad Alghero e dintorni.  Quando la Polizia scopre la chat scatta la denuncia ex articolo 340 del codice penale, appunto l’interruzione di pubblico servizio.

E’ l’avvocato della donna che spiega al Sole 24 Ore come è andata. “Il telefono di un componente della chat finisce nelle mani della polizia impegnata in un’indagine e la conversazione viene individuata. Le ulteriori verifiche consentono di risalire a chi ha costituito la chat”.

L’assoluzione finale (peraltro anche il pm ha chiesto che la donna fosse scagionata) si basa anche su un precedente significativo. E cioè la decisione del Gip di Genova di archiviare la posizione di 49 giovani che avevano costituito una chat in cui indicavano posti di blocco e autovelox. (fonte Il Sole 24 Ore)