Calcio, big e automobili: arriva l’ora dell’elettrico. L’esempio di Guardiola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 giugno 2019 14:18 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2019 14:18
Calcio, big e automobili: arriva l'ora dell'elettrico. L'esempio di Guardiola

Calcio, big e automobili: arriva l’ora dell’elettrico. L’esempio di Guardiola

ROMA – Se siete abituati a pensare ai big del calcio a bordo di fiammanti fuoriserie, sappiate che c’è un’eccezione. Siamo in Inghilterra, a Manchester dove il City ha conquistato il campionato inglese per la quinta volta in pochi anni. Subito dopo aver vinto sul campo i calciatori si sono scatenati a festeggiare negli spogliatoi e poi sui social dove hanno postato i loro selfie, spesso a bordo della propria fuoriserie. Spiccano su tutte la Ferrari dell’attaccante  argentino Sergio Aguero e la Bentley di David Silva capofila di tante altre vetture di alto livello possedute dai loro compagni di squadra.

Ma anche nel roboante mondo dei campionissimi c’è un’eccezione come dicevamo. E non è da poco: proprio il loro allenatore Josep “Pep” Guardiola da alcuni mesi ha deciso di lasciare in garage la sua Bentley e “svoltare”: spazio per lui ad una vera e propria rivoluzionaria scelta elettrica. L’allenatore catalano del club inglese, infatti, già dallo scorso inverno ha rinunciato a guidare la sua Bentley Flying Spur con la quale si presentava nel parcheggio del centro di allenamento degli “Sky blues” e ha preferito, invece, una più accessibile Nissan Leaf.

L’auto da 28mila sterline (Guardiola ne guadagna 12 milioni all’anno) gli è stata fornita direttamente dalla casa nipponica, una degli sponsor -fin dal 2016- del club campione d’Inghilterra. In questo momento Guardiola ha confermato che resterà a Manchester ad allenare il City ma sono insistenti le voci di calciomercato che lo vedono come futura guida tecnica della Juventus.

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Se approdasse in Italia, oltre che per le sorti dei bianconeri, Guardiola può diventare quindi un esempio, quasi un volano per il miglioramento dell’ambiente italiano. Può essere più che un testimonial. Narra la leggenda che ai tempi in cui allenava il Barcellona, infatti, Pep aveva l’abitudine di accertarsi personalmente che i suoi calciatori arrivassero al campo d’allenamento a bordo di auto del marchio di automobili che allora sponsorizzava il club.

Potere di Pep, sensibile ora alle ragioni ambientali e che non dimentica quelle degli sponsor. Chissà che ora a Torino non imponga ai propri calciatori di viaggiare abitualmente ecologico. Immaginare Cristiano Ronaldo arrivare a Vinovo con un’auto elettrica del gruppo Fca potrebbe non essere fantascienza! Alla Juventus dopo la svolta tecnica, sarebbe dunque arrivato anche il momento di quella elettrica.