Cambio gomme, scaduto il termine: multe fino a 1.734 euro per chi lo dimentica

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 17 Giugno 2020 12:07 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2020 12:10
Cambio gomme, scaduto il termine: multe fino a 1.734 euro per chi lo dimentica

Cambio gomme, scaduto il termine: multe fino a 1.734 euro per chi lo dimentica (foto ANSA)

ROMA – E’ scaduto il 15 giugno il termine per il cambio gomme, da quelle invernali a quelle estive.

Normalmente bisognerebbe mettersi in regola entro il 15 maggio, ma vista l’emergenza dovuta alla pandemia Covid-19, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il 30 aprile scorso una circolare, che proroga fino al 15 giugno il termine per il cambio gomme stagionale.

La direttiva del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013 prevede che il periodo interessato dall’obbligo dell’uso di pneumatici invernali sia quello compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile, ma il 17 gennaio 2014 il ministero ha emanato la circolare che prevede un periodo temporale aggiuntivo di un mese sia all’inizio che al termine della vigenza delle Ordinanze, ovverosia dal 15 ottobre al 15 maggio.

Questa proroga ha lo scopo di consentire ai veicoli equipaggiati con pneumatici di tipo M+S con codice di velocità inferiore a quelli riportati in carta di circolazione (va controllato la lettera a rilievo H, Q, R, S, T, U, V, W, Y, ZR), di poter effettuare per tempo le operazioni di sostituzione senza incorrere in infrazioni al Codice della Strada.

In altre parole, in una situazione di normalità, dal 16 maggio al 14 ottobre non sarebbe consentita la circolazione ad autoveicoli muniti di pneumatici M+S con caratteristiche non di serie, ovvero con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione.

Secondo l’articolo 79 del Codice della Strada, chiunque circoli con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte è soggetto a sanzioni pecuniarie da 422 a 1.734 euro.

Inoltre come sanzione aggiuntiva vi può essere il ritiro della carta di circolazione e la mandata in revisione del veicolo. (fonte ANSA)