Dan Gurney è morto. Fu lui a introdurre l’innaffiata di champagne del vincitore a Le Mans 1967

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2018 12:43 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 12:43
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Dan Gurney è morto. Fu lui a introdurre l’innaffiata di champagne del vincitore a Le Mans 1967

ROMA – Dan Gurney è morto. Fu lui a introdurre l’innaffiata di champagne del vincitore a Le Mans 1967. Se l’innaffiata di champagne del vincitore sul podio di una corsa automobilistica è diventata parte integrante del cerimoniale, una specie di rito e di marchio di fabbrica, lo dobbiamo a Dan Gurney, una leggenda delle piste di tutto il mondo, scomparso a 86 anni a Newport Beach in California dove abitava. Di Gurney non si contano le partecipazioni a corse di ogni tipo, dalla Formula 1 alle Nascar americane, il piede pesante di un velocista nato, le numerose vittorie. Ma la fama imperitura la ottenne con quel gesto improvvisato con lo champagne usato come un estintore.

Tutto cominciò alla 24 Heures du Mans del 1967: per celebrare la storica vittoria con la Ford fece il bagno di Moet al suo copilita AJ Foyt. Risate, spinte, pacche sulle spalle. Pochi avevano capito che il gesto sarebbe entrato nella storia. E sarebbe divento parte integrale delle corse. (Vincenzo Borgomeo, La Repubblica)

Dan Gurney fu anche il primo ad utilizzare un casco integrale, dal ’59 al ’70 fu pilota di Formula 1 (4 vittorie),  ma poi scese in pista a Le Mans, alla 500 Miglia di Indianapolis, nella Nascar, in Can Am e in Champ Car.