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F1, Ecclestone: “Ferrari aiutata”. Montezemolo: “A volte però i regolamenti…”

MONTEZEMOLO-ECCLESTONE

Montezemolo e Ecclestone

ROMA – “Negli anni sono state fatte tante cose che hanno aiutato Maranello a vincere. Perché per la Fia i team sono importanti, ma la Ferrari lo è di più”. Sono le parole di Bernie Ecclestone, ex padrone della Formula 1, in una intervista-fiume al quotidiano La Repubblica.

Parole che mettono nero su bianco quel che da anni e anni si vociferava nei paddock e che il team principal di Mercedes, Toto Wolff, ha commentato da Città del Messico con una risata: “È una bomba a mano gettata da Bernie che produce una buona storia, ma non è vera”, in riferimento sopratutto a un travaso di tecnologia che negli anni più recenti ci sarebbe stato dalla Mercedes alla Ferrari proprio per mantenere performante il Cavallino e a tutto discapito di Red Bull.

Luca Cordero di Montezemolo, interrogato in merito sempre da Repubblica, conferma le parole di Ecclestone: “Bernie è un amico, ha un po’ esagerato i toni ma la sostanza ci sta. Ci è sempre stato amico, anche se devo dire che talvolta i regolamenti ce li hanno fatti contro, e non a favore. Come nel 2004, quando lui disse che dopo le tante nostre vittorie il gioco stava diventando noioso o quando, negli anni successivi, arrivò a modificare il format delle qualifiche per penalizzarci, col paradosso di una macchina che girava in pista da sola. Però, è vero che avevamo un rapporto privilegiato e che alla fine gli accordi si trovavano sempre, e anche in un clima di amicizia. Aiutini, magari, è una parola grossa, diciamo più una grande vicinanza, questo è vero e gliene devo dare atto”.

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