F1, Gp Giappone: Lewis Hamilton vince, Sebastian Vettel solo sesto

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 ottobre 2018 9:21 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2018 9:21
F1, Gp Giappone: Lewis Hamilton vince, Sebastian Vettel solo sesto

F1, Gp Giappone: Lewis Hamilton vince, Sebastian Vettel solo sesto (Foto Ansa)

TOKYO – Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Giappone di Formula 1, la diciassettesima gara (su 21) del Mondiale di F1, che si è corso sulla pista di Suzuka domenica 7 ottobre.

Il pilota Mercedes, alla quarta vittoria di fila, ha preceduto il compagno di squadra Valtteri Bottas e le due Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Sebastian Vettel, su Ferrari, dopo una grande rimonta (partito in quarta fila e protagonista di un incidente che lo aveva relegato ai box e al 18mo posto) ha chiuso al sesto posto.

Con questa vittoria, la quarta di fila, nel Gp del Giappone, Lewis Hamilton vola a +67 punti su Sebastian Vettel nella classifica iridata. Il pilota Mercedes avrà già la possibilità, il 21 ottobre ad Austin nel Gp Usa – quando mancano quattro gare al termine della stagione – di chiudere i conti e confermarsi campione del mondo.  

Dopo l’arrabbiatura di ieri, una piccola soddisfazione oggi per il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene che imputa solo alla sfortuna il fatto di non essere salito sul podio nel Gp del Giappone. “Dopo il problema di ieri, sia la squadra che i piloti oggi hanno reagito bene – le parole di Arrivabene a Sky a fine gara – senza gli episodi capitati in pista oggi il podio sarebbe stato alla nostra portata”. Tornando agli errori di ieri, il capo scuderia chiarisce che “in alcuni casi l’arrabbiatura ci sta, ma a parte questo, si discute ma questo non significa avere fratture o problemi di altra natura. Quando le cose si fanno bene non ci sono problemi, la vettura oggi andava forte nonostante i danni e non abbiamo raggiunto un podio che era alla portata”.

Visto anche che Vettel è riuscito alla fine a registrare i giro più veloce: “Una reazione di orgoglio oggi l’hanno avuta tutti quanti, la gara è stata gestita bene, dai pit stop alla tattica di gara alle macchine: nonostante le parti mancanti sulla vettura, Seb ha fatto il giro veloce anche se, come dicono a Napoli, è la consolazione dei fessi. Ad Austin – conclude Arrivabene – andremo con le spirito di sempre, quello di non mollare anche se i numeri non sono dalla nostra parte. Abbiamo gare a disposizione e la situazione è molto, molto difficile ma non dobbiamo mollare. Le discussione generano sempre soluzioni, è il silenzio che fa paura”, conclude.