Fca richiama 863mila auto negli Usa: non rispettano i limiti di emissioni

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 13 marzo 2019 21:45 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2019 21:45
Fca, emissioni oltre standard Usa: circa 863mila veicoli richiamati

Fca richiama 863mila auto negli Usa: non rispettano gli standard di emissioni

ROMA – Fiat Chrysler (Fca) ha annunciato il richiamo di circa 863mila auto negli Stati Uniti perché non rispettano gli standard di emissioni. La società Fca ha verificato che le emissioni inquinanti superano il limite consentito e mercoledì 13 marzo ha annunciato il ritiro definito di “routine”. Una mossa accolta positivamente dall’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (Epa), che ha sottolineato il suo impegno nel monitorare gli altri veicoli e non esclude futuri e ulteriori richiami.

I modelli interessati dal richiamo sono a benzina e tra questi ci sono Jeep Compass, il Dodge Journey, il Dodge Avenger e il Dodge Caliber, prodotti tra il 2011 e il 2016. Il richiamo sarà effettuato in fasi durante il 2019 e, nel frattempo, gli automobilisti potranno continuare a guidare le loro auto e inizierà dai modelli più vecchi. 

In una nota, come riporta il Wall Street Journal, Fca ha spiegato: “Siamo stati informati che l’Epa ha annunciato dei richiami per la nuova politica di emissioni e richiami. La campagna non ha implicazioni sulla sicurezza e non ci sono multe associate. Abbiamo scoperto le irregolarità durante un test e abbiamo iniziato a contattare i clienti interessati dal richiamo lo scorso mese per informarli delle riparazioni necessarie, che saranno eseguite gratuitamente”.

Il 13 marzo in una nota la Epa ha commentato: “Apprendiamo con piacere l’azione di Fiat Chrysler che ha volontariamente richiamato i veicoli che non rispettano gli standard di emissioni degli Stati Uniti. Provvederemo a fornire assistenza ai clienti oggetto del richiamo e continuiamo ad assicurarci che i costruttori di automobili rispettino le leggi della nostra nazione, istituite per proteggere la salute dei nostri cittadini e l’ambiente.  Nel frattempo potranno continuare a guidare le loro auto. Visto l’elevato numero di veicoli coinvolti e la necessità di componenti da sostituire, il richiamo sarà attuato in fasi durante il 2019”.

Fonte Wall Street Journal