Ferrari, ristorante con chef stellato Massimo Bottura a Maranello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 19:02 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 19:02
Ferrari Massimo Bottura chef stellato ristorante Maranello

Massimo Bottura apre ristorante a Maranello, nella “casa” della Ferrari (foto Ansa)

ROMA – Ferrari aprirà a fine 2020 a Maranello un ristorante con lo chef stellato Michelin Massimo Bottura. Si troverà negli stessi locali dell’attuale ristorante Cavallino, che quindi cambierà gestione. Massimo Bottura è chef e proprietario dell’Osteria Francescana a Modena, ristorante premiato con tre stelle Michelin e classificatosi primo ristorante al mondo nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants negli anni 2016 e 2018 

The World’s 50 Best Restaurants è una classifica annuale dei cinquanta migliori ristoranti al mondo, stilata dal mensile britannico Restaurant, basata su un sondaggio che coinvolge chef, ristoratori, cultori e critici culinari internazionali. In aggiunta alla graduatoria principale, la lista “Chef’s Choice” viene redatta sui voti dei cinquanta chef presenti nella classifica dell’anno precedente. I migliori ristoranti sono spesso precursori della gastronomia molecolare, e la maggior parte serve haute cuisine.

Massimo Bottura, come riporta Wikipedia, è uno dei dieci direttori del centro di formazione Basque Culinary Center. Nel 2015 è stato il protagonista della prima puntata del documentario di Netflix Chef’s Table. È sposato con la statunitense Lara Gilmore e ha due figli, Alexa e Charlie, quest’ultimo affetto da un raro disturbo psicofisico.

A seguito di ciò Bottura ha fondato a Modena un progetto denominato “Il Tortellante”, che coinvolge ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico in progetti di cucina aiutati da cuoche esperte.

Nel 2015, in concomitanza con l’esposizione universale di Milano (Expo 2015) realizza un progetto in collaborazione con la Caritas Ambrosiana: il refettorio ambrosiano, tale progetto, volto all’accoglienza e ristoro di persone in difficoltà, fu portato a termine nei sei mesi dell’Expo con l’aiuto di oltre cinquanta chef e consentendo un recupero di circa quindici tonnellate d’eccedenze alimentari.

In Brasile fu replicato il modello, in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016 (Giochi della XXXI Olimpiade) con la collaborazione dello chef David Hertz: il refettorio Gastromotiva.  Oltre a Rio, refettori sono sorti anche a Bologna, Modena e Londra. A seguito dell’esperienza dei “refettori”, Bottura e la moglie fondano Food for Soul. Nel novembre 2017, l’esperienza del Refettorio ambrosiano viene sviluppata nel suo libro intitolato “Il pane è oro” (fonti Ansa e Wikipedia).