Umiliazione Ferrari in Ungheria, è stata doppiata dalla Mercedes. Non funziona niente: macchine, strategia e piloti

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 19 Luglio 2020 17:29 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2020 17:33
Umiliazione Ferrari in Ungheria, è stata doppiata dalla Mercedes. Non funziona niente: macchine, strategia piloti

Umiliazione Ferrari in Ungheria, è stata doppiata dalla Mercedes. Non funziona niente: macchine, strategia e piloti (foto Ansa)

Ferrari umiliata in Ungheria, è stata doppiata dalla Mercedes. La Rossa ha toccato il suo punto più basso, da contender per il titolo a semplice comparsa. 

Disastro Ferrari in Ungheria. Questo Mondiale di Formula 1, durante la fase di convivenza con il coronavirus, rischia di essere ricordato come uno dei peggiori di sempre.

Dove è finita la Rossa che lo scorso anno contendeva il titolo alla Mercedes? E’ sparita nel nulla. Adesso la Ferrari è inferiore ad almeno tre scuderie. Infatti vanno nettamente più forte di lei sia la Mercedes che la Red Bull e la Racing Point.

Non solo, la Ferrari fatica moltissimo anche al cospetto di McLaren, Haas e Renault. Insomma, la situazione è inaccettabile e oggi la scuderia di Maranello ha dovuto anche subire l’onta di essere doppiata dalla Mercedes.

In questo contesto tragicomico, non funziona davvero nulla. Le colpe più grandi sono di Binotto e dello staff tecnico visto che la macchina va veramente lenta, ma anche i piloti non sono esenti da responsabilità.

Infatti, appena sette giorni fa, Leclerc ha tamponato Vettel costringendo entrambe le Ferrari al ritiro. 

Oggi la gara è stata condizionata dalla lentezza della Ferrari e da una strategia della scuderia di Maranello davvero inadeguata.

La gara non era facile perché c’era un’ alternanza tra pioggia e sole ma tutte le altre scuderie hanno letto alla perfezione il cambio delle gomme durante i pit stop meno che la Ferrari.

Alla fine Vettel ha dovuto accontentarsi di un sesto posto mentre Leclerc è arrivato addirittura undicesimo.

A Maranello sono tutti sulla graticola. C’è chi come Vettel non ha nulla da perdere, visto che è già stato messo alla porta, ma c’è anche chi come Binotto si sta giocando il posto.

Infatti il maggiore colpevole, in questo contesto, è proprio il team principal della scuderia di Maranello. Lui detta legge, lui decide tutto su macchine e strategia. Fino a questo momento non ha indovinato veramente nulla…