Fiat-Peugeot, i modelli del futuro: dall’elettrico al rilancio della Lancia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 12:37 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 14:38
Fiat-Peugeot, i modelli del futuro: dall'elettrico al rilancio della Lancia

Fiat-Peugeot

ROMA – Fca e Psa, che in Italia semplifichiamo con la formula Fiat-Peugeot, progettano una fusione finalizzata ad “unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile”. Ma che ha anche l’obiettivo di essere competitivo sul mercato cinese, che oggi è il più importante del mondo. Nel 2018 infatti ha fatto registrare un numero esagerato di immatricolazioni, ben 28 milioni. Una quantità davvero impressionante, sia Fca che Psa hanno contribuito ma con una quota che non arriva nemmeno all’1%.

Altro punto fondamentale della fusione, scrive il Sole 24 ore, è porre l’attenzione sull’elettrificazione che si sta sviluppando a gran velocità in Cina, vista l’attenzione del Governo. Per questo si pensa di realizzare una nuova architettura di ultima generazione come base di partenza. Una piattaforma modulare appositamente creata per auto elettriche. Psa ha già disponibili due architetture multi-energia, un powertrain elettrico e un sistema propulsivo ibrido plug-in.

E proprio da questa piattaforma può arrivare il grande ritorno del marchio Lancia. Infatti il powertrain e la piattaforma Cmp potrebbero servire proprio a rilanciare il brand. Nonostante la Ypsilon sia ormai un modello datato pare che il marchio non voglia andare in pensione visto che le sue vendite sono superiori a quelle di Alfa Romeo. Lo stesso modulo potrebbe essere usato anche per la nuova elettrica di casa Fiat, la Centoventi. L’altra piattaforma di Psa, la Emp2 con powertrain ibrido plug-in, potrebbe sostenere le nuove Alfa Romeo Giulietta, Jeep Renegade, Cherokee e Compass.

Con l’imminente arrivo in Europa della Fiat 500 elettrica, già prodotta e venduta in Nord America, Psa potrebbe anche utilizzarla come base per rinnovare la gamma delle sue citycar. Fca invece può anche usufruire dell’accordo raggiunto con la tedesca Zf per la fornitura del cambio automatico a otto marce adatto a tensioni dia di 48 V che ad alto voltaggio, che però non può avvenire prima del 2021. Una nuova tecnologia che potrà essere integrata anche in architetture già esistenti come quella del pianale modulare Giorgio, utilizzato nella Alfa Romeo Giulia e Stelvio.

Fonte: IL SOLE 24 ORE