Formula 1, attenti a quei due, tensione fra Mercedes e Red Bull mentre Ferrari dopo Silverstone è più forte

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 1 Agosto 2021 8:34 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2021 20:44
Formula 1, attenti a quei due, tensione fra Mercedes e Red Bull mentre Ferrari dopo Silverstone è più forte

Formula 1, attenti a quei due, tensione fra Mercedes e Red Bull mentre Ferrari dopo Silverstone è più forte

Formula 1. Attenti a quei due! Occhio a Verstappen e Hamilton. Il primo non ha ancora digerito l’incidente del 18 luglio a Silverstone. Hamilton lo ha sbattuto contro le barriere della curva Copse e l’olandesino è finito all’ospedale. Per carità niente di rotto  però ha perso la possibilità di allargare il distacco in classifica dal Re Nero; classifica ora ridotta ad una manciata di punti.

Il Mondiale si è riaperto. La Mercedes è ancora in corsa. La Red Bull è a dir poco irritata. E l’ira della scuderia austriaca contagia l’intero Circus. La Fia vigila, il presidente Domenicali segue personalmente la vicenda.

Fa il pompiere. Proprio lui, che da buon romagnolo, ha la scintilla facile e copiosa. Ma quei due sono peperini incendiari.

Bottas, terzo a Silverston dietro a Hamilton e Leclerc, sembra il più preoccupato. Il pilota finlandese della Mercedes ha messo un po’ tutti in allarme. Conosce molto bene i due galli del pollaio motoristico. Teme colpi di testa perché Verstappen e Lewis non hanno chiarito – a quattrocchi – l’odioso incidente che tra l’altro è costato alla Red Bull la bellezza di 1,5 milioni di danni. E, per sopramercato di jella, è costato pure il primo motore Honda. Sostituirlo mica è facile. Anche per i giapponesi.

Intanto si discute su chi, l’anno prossimo, affiancherà Hamilton: ancora Bottas o il giovane talentuoso Russel? La Mercedes ha già deciso ma Totò Wolff ha scelto di non svelare nulla. È innegabile che Russel sia un pupillo del boss, e che il ragazzo stia crescendo a vista d’occhio, come conferma il nono posto strappato a Silverston nella “ Sprint Qualifyng “. Ma Wolff al momento è tutto preso dalla iniziativa benefica che Mercedes  ed Hamilton promuovono insieme  a suon di milioni. Solo il Re Nero ne ha sganciati venti.

La Ferrari nel futuro della Formula 1

Il progetto si chiama “Ignite”. Scopo: favorire la diversità e l’incisività all’interno del Motorsport. In prima linea c’è la “ Mission 44 “, cioè la fondazione di Hamilton.  Fondazione impegnata ad aiutare i giovani delle minoranze nella strada verso le discipline scientifiche e del Motorsport dando loro l’opportunità di avvicinarsi con più facilità all’educazione. Garantisce Hamilton: “ Sono entusiasta del progetto.  Una forza lavoro diversificata non solo aiuta ad avere più successo, ma rappresenta anche l’approccio moralmente corretto per qualsiasi settore “.

E la Ferrari? Leclerc gioca a nascondino, dice che la differenza con Mercedes e Red Bull è ancora troppo evidente . Ma non può negare  che la Rossa è cresciuta grazie agli sviluppi e ai nuovi pneumatici Pirelli rinforzati. Il suo secondo posto conquistato a Silverston parla chiaro. La Ferrari è più forte. E a Budapest il circuito è tortuoso. Dunque in teoria favorevole. L’assalto al podio è possibile. Se le gomme reggeranno, ne vedremo delle belle.