Formula 1, l’ex boss Bernie Ecclestone papà a 89 anni: è il suo quarto figlio, il primo maschio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2020 18:07 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2020 18:07
Bernie Ecclestone, ex boss della Formula 1, papà a 89 anni

Formula 1, l’ex boss Bernie Ecclestone papà a 89 anni: è il suo quarto figlio, il primo maschio (foto Ansa)

INTERLAKEN (SVIZZERA) – L’ex boss della Formula 1, Bernie Ecclestone all’età di 89 anni (90 a ottobre) è diventato padre per la quarta volta.

La moglie, la 46enne avvocatessa brasiliana Fabiana Flosi, che ha sposato Ecclestone in Svizzera pochi mesi fa, ha dato alla luce il piccolo Ace.

La neomamma ha partorito in Svizzera, in un ospedale di Interlaken.

“Sono entrambi in buona salute, siamo molto felici. È stato un parto tranquillo”, ha detto Ecclestone alla Bild.

Ecclestone ha già tre figlie da precedenti relazioni. Con la sua prima compagna Ivy ha la figlia Deborah (65 anni), con l’ex moglie Slavica le figlie Tamara (35) e Petra (31).

Formula 1, Binotto: “Sarà un Mondiale diverso, difficile fare previsioni”.

“Quella su Vettel è stata una decisione non facile e non certo scontata da prendere”, così Mattia Binotto, team principal della Ferrari, a Sky Sport a pochi giorni dal via del Mondiale, il 5 luglio in Austria.

“Seb è un grande campione – aggiunge Binotto – un pilota forte che apprezziamo anche come persona.

Detto questo, abbiamo ancora una mezza stagione, un mezzo anno da gestire e in cui sarà bello condividere questi momenti con lui. Il popolo ferrarista lo apprezza e lo ama, altrettanto noi”.
  

  “Sarà sicuramente un Mondiale diverso dal solito con due gare sullo stesso circuito, ma è così per tutti.

Ci aspetta una stagione molto intensa e ancora una volta noi saremo concentrati su noi stessi. Difficile fare previsioni dopo i test di Barcellona, ma stiamo sviluppando la macchina e, ripeto, siamo concentrati per fare bene”.

    Sul Budget Cap: “era un regolamento che avevamo già votato – spiega il team principal – sui 175 milioni, poi ridotto ulteriormente. Credo sia stata una necessità, un bene per la F1.

    Da parte nostra è stata una scelta consapevole ma anche responsabile. Sicuramente si tratta di un compromesso quello trovato, non ci può lasciare tutti soddisfatti, ma credo sia la miglior soluzione” (fonti AdnKronos e Ansa).