Incidenti stradali: assolto chi taglia la curva (ma non invade l’altra carreggiata)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2017 12:10 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2017 14:11
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Incidenti stradali: assolto chi taglia la curva (ma non invade l’altra carreggiata)

ROMA – Incidenti stradali: assolto chi taglia la curva (ma non invade l’altra carreggiata). In caso di incidente stradale in cui un automobilista invada l’altra carreggiata in curva, l’altro resti nella sua ma senza tenere correttamente la destra, sono da considerare entrambi responsabili dello scontro? Un piccolo rompicapo per gli assicuratori, perché entrambi gli automobilisti violano il codice della strada.

Mentre è chiara la violazione del primo, quella del secondo è meno evidente: non sempre è possibile evitare di tagliare la curva, allontanandosi dal margine destro, l’articolo 143 del codice dice che i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera. Chi viola tale norma è soggetto a una multa da 41 a 168 euro.

A dirimere la questione è la Corte di Cassazione: l’automobilista che ha tagliato la curva senza però superare la linea di mezzeria, non è responsabile dell’urto con il veicolo che procede in direzione contraria e che è in toto responsabile dell’incidente.

Così la Quarta sezione penale della Cassazione (sentenza 50024, depositata ieri) ha assolto un automobilista coinvolto dieci anni fa in uno scontro costato la vita a una guidatrice che, durante un sorpasso in curva, ha urtato la fiancata di quella dell’imputato, schiantandosi poi contro un altro mezzo. Era emerso che entrambi i veicoli superavano il limite di velocità. Alla vittima era stato attribuito l’80% della colpa, all’imputato il restante 20 per cento. Questo giudizio di merito nasceva – oltre che da perizie e testimonianze che la Cassazione ha giudicato contraddittorie e che quindi non avrebbero dovuto essere determinanti nella sentenza della Corte d’appello – dal fatto che si era raggiunta una qualche prova sul fatto che la vettura urtata durante l’invasione di corsia da parte della vittima non viaggiava nelle immediate vicinanze del margine della carreggiata. (Maurizio Caprino, Il Sole 24 Ore)