Stefano Manzi: “Romano Fenati? Ha provato ad ammazzarmi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2018 21:07 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2018 21:07
Stefano Manzi: "Romano Fenati? Ha provato ad ammazzarmi"

Stefano Manzi: “Romano Fenati? Ha provato ad ammazzarmi”

MISANO – Follia Fenati a Misano. Il pilota marchigiano, durante la gara della Moto2, ha colpito la leva del freno anteriore di Stefano Manzi, in piena accelerazione all’uscita di una curva, facendo sbandare pericolosamente la moto dell’avversario ad oltre 200 chilometri orari. Un gesto che ha scatenato l’ira dei social che hanno giudicato fin troppo tenera la punizione della bandiera nera sventolata in gara, più due gran premi di stop per “guida irresponsabile”.

Romano ha pagato così il gesto che poteva avere conseguenze gravissime per entrambi ed ha macchiato una domenica trionfale per il motociclismo italiano – primo in tutte e tre le classi del mondiale – oltre ad oscurare la sesta vittoria stagionale di Pecco Bagnaia, sempre più leader della classifica. A far perdere la testa a Fenati – che l’anno prossimo dovrebbe correre in sella alla MV Agusta proprio con Manzi come compagno di team – sarebbe stato un contatto nel giro precedente. Il condizionale è d’obbligo perché bisognerà vedere come il prestigioso marchio varesino, che torna nel Motomondiale dopo 42 anni d’assenza, valuterà il comportamento di Fenati. Manzi ha dato la sua versione dell’accaduto: “Nel giro precedente c’è stato un contatto – ha detto il riminese, per questo punito a sua volta con sei posizioni sulla griglia di Aragon – ma non voluto e siamo finiti sull’erba. Dopo non mi sarei aspettato un gesto così. E’ stato davvero brutto.

Che devo dire, si commenta da solo””Non mi sembra giusta la decisione: un gesto del genere non deve mai essere commesso e nemmeno deve essere pensato; questa mossa è pericolosa e mette a severo rischio la vita degli altri piloti – ha dichiarato Manzi a gpone.com -. Il suo è stato un gesto molto pericoloso, anti sportivo, che non ci si aspetterebbe da nessuno. Inoltre, nella curva dopo sono caduto, Romano ha rallentato ed ha esultato, non so per quale motivo lo abbia fatto.

Perdonabile? No. Guardate, si fatica a perdonare una sportellata, figuriamoci un gesto del genere, nel quale un avversario provi ad ammazzare un rivale ad oltre 200 all’ora, tirandogli la leva del freno, non è un gesto perdonabile. Inoltre, la caduta arrivata dopo il nostro contatto è causata dalla scarsa concentrazione che mi era rimasta, sempre a causa del contatto precedente. Io con Romano ho chiuso”.

Sui social si è scatenata la bufera contro il pilota di Ascoli Piceno. Tanti tifosi hanno invocato il ritiro della licenza. Ma anche diversi colleghi sono stati severi. Su tutti Cal Crutchlow. Il britannico, nella conferenza stampa per il podio della MotoGp, si è augurato “che non possa più correre in futuro. Non puoi fare una cosa del genere ad un altro pilota. Rischiamo già abbastanza le nostre vite così”.

“Mi dispiace – ha commentato Rossi – Con l’Acedemy avevamo puntato tanto su Romano, ma non siamo riusciti a gestirlo. E’ stato una sconfitta”, come testimonia l’esclusione dallo SKY Racing Team VR46, a stagione in corso, nel 2016.