Max Biaggi e il record a 455,737 km/h: “Gli occhi non vedono più e la tuta si brucia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2021 10:21 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2021 10:21
Max Biaggi e il record a 455,737 km/h: "Gli occhi non vedono più e la tuta si brucia"

Max Biaggi e il record a 455,737 km/h: “Gli occhi non vedono più e la tuta si brucia” FOTO ANSA

L’amore di Max Biaggi per la velocità e le due ruote non sembra avere limiti, con il pilota romano che ha stabilito in Florida un nuovo record di velocità su una moto elettrica. Al Kennedy Space Center il 50enne ha ritoccato il precedente primato (stabilito da lui stesso a 408 km/h) correndo a 455,737 km/h. Media precisa tra i due passaggi, e raggiungendo la punta massima di 470, 257 km/h. 

Max Biaggi, cosa si prova a correre a 455,737 km/h

“Per non farmi mancare niente ho accettato questo impegno con la moto elettrica – racconta Max Biaggi al Corriere della Sera -. In definitiva non richiede molto tempo: quattro test all’anno e un tentativo di record. Però non credo sia possibile inoltrarsi oltre. Ci siamo spinti nei pressi dei 500 chilometri orari. Anche per un pilota abituato a viaggiare oltre i 300 fa impressione, l’occhio umano non percepisce più le immagini nitidamente, la vista si riempie di pixel. Guardi in avanti ma non vedi più come servirebbe. La tuta, pur essendo aderente al massimo, comincia a vibrare, brucia, ustiona la pelle. Questo è davvero limite estremo”.

Il record di Max Biaggi 

Al Kennedy Space Center il 50enne ha ritoccato il precedente primato (stabilito da lui stesso a 408 km/h) correndo a 455,737 km/h, media precisa tra i due passaggi, e raggiungendo la punta massima di 470, 257 km/h. Un primato eccezionale ma non l’unico visto che, come riportato dallo stesso Biaggi, durante questi giorni in sella alla Voxan Wattman (più leggera rispetta a quella usata un anno fa) ha registrato 21 record mondiali, tra cui quello sul chilometro, sul miglio, sul quarto di miglio, con carenatura montata, senza carenatura, partenza da fermo e partenza lanciata.

Il pilota romano ha lavorato a stretto contatto con la Voxan Motors per mettere a punto il nuovo prototipo (che montava lo stesso motore elettrico usato dal team Mercedes nel Mondiale di Formula E) e ha vissuto emozioni mai provate prima, come raccontato sui social.