Michael Schumacher, Umberto Zappelloni (Gazzetta) alla famiglia: “Diteci la verità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2017 10:16 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2017 10:22
schumacher-incidente

Michael Schumacher

ROMA – Sono passati quattro anni da quando Michael Schumacher rimase vittima di un incidente sugli sci a Meribel. E da allora la famiglia del sette volte campione del mondo di Formula 1 non ha mai dato informazioni sulle sue condizioni di salute.

L’ultima notizia “ufficiale” l’ha data suo malgrado l’avvocato di famiglia, Herr Damm, quando vincendo la causa contro Bunte che aveva titolato “Schumacher cammina” ha purtroppo ammesso che Michael non cammina. Ma è roba del 2015. Poi più nulla, tranne voci e indiscrezioni che mai hanno trovato conferme o smentite. Gli amici più stretti come Jean Todt e Jean Alesi, non si sono mai fatti scappare una parola a riguardo.

Ma Umberto Zappelloni, vicedirettore della Gazzetta dello Sport ed espertissimo di motori, non ci sta e lancia un appello alla famiglia affinché squarci il muro di segreti che circonda il campione: “Quello che a quattro anni dall’incidente mi piacerebbe avere è un bollettino medico che racconti ai suoi milioni di tifosi come sta realmente Michael, come è la sua vita quotidiana (se così si può chiamare), quali speranze ci siano di recupero… Io capisco la riservatezza, d’altra parte Michael è sempre stato molto protettivo verso la famiglia, molto geloso della sua privacy. Ma questo è un altro discorso. Sono convinto che i suoi tifosi meriterebbero di sapere la verità sul suo stato di salute. Loro, quando vinceva (ma anche quando perdeva) sono stati la sua famiglia allargata. Non chiedo fotografie, immagini. Ma solo un bollettino medico che ci racconti esattamente come sta l’uomo che il 3 gennaio compirà 49 anni e che dal 2014 non può festeggiare il suo compleanno” scrive Zappelloni.