MotoGp Portogallo a Portimao. Trionfa il francese (di Nizza) Fabio Quartararo (Yamaha) che fa il bis del Qatar

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 18 Aprile 2021 - 17:14| Aggiornato il 19 Aprile 2021 OLTRE 6 MESI FA
MotoGp Portogallo a Portimao. Trionfa il francese (di Nizza) Fabio Quartararo (Yamaha) che fa il bis del Qatar

MotoGp Portogallo a Portimao. Trionfa il francese (di Nizza) Fabio Quartararo (Yamaha) che fa il bis del Qatar

MotoGp Portogallo a Portimao. Trionfa ancora il francese Quartararo in solitaria su Yamaha. Podio per Pecco Bagnaia partito undicesimo grazie ad una formidabile rimonta con la potente Ducati. Franco Morbidelli buon quarto dopo l’avvio flop in Qatar. Il ritorno in pista dopo 18 mesi di Marc Marquez  coronato da un sorprendente settimo posto. Caduta di Valentino Rossi ad undici giri dalla fine
E due. Due vittorie di fila. Dopo Losail  il francese di Nizza Fabio Quartararo infila un successo anche a Portimao, al GP del Portogallo. Anzi, un trionfo. Vittoria in solitaria .
Cinque secondi sul secondo, il formidabile Pecco Bagnaia, protagonista di una rimonta che sembrava impossibile. Dall’undicesimo posto al podio. Una cavalcata superba, grazie alla potente Ducati (in rettilineo) e al suo indiscusso talento.

Terzo posto per il campione del mondo Joan Mir. “El Diablo” francese  ha dichiarato subito dopo il traguardo : “Che bello tornare dal Qatar e confermare gli stessi risultati. Sì, sapevo di andare forte, mi sono concentrato sul passo. Ma francamente non pensavo che sarebbe finita così. Ora penso già al prossimo gran premio a Jerez che è la mia pista”.

Sono finiti sulla ghiaia  Rins, Zarco (che stava andando forte) e Valentino Rossi. Che non ha ancora un buon feeling con la sua Yamaha Petronas.

Viceversa la Yamaha ha sorriso a Franco Morbidelli che, dopo l’avvio flop in Qatar,
ha conquistato meritatamente il quarto posto, restando – con grinta , rapidità decisionale -sulla scia di Bagnaia . Bene l’Aprilia già in partenza  che sta aspettando Dovizioso, sempre più vicino all’accordo.

Infine il re spagnolo. Il tempo passa ma Marquez (settimo) ha ancora molto talento. Dopo un calvario di 271 giorni  nove mesi di sofferenze, di tristezze e tre delicati interventi chirurgici – il fuoriclasse spagnolo, il re della MotoGP, 56 vittorie sulle 128 gare disputate, 8 titoli iridati – è arrivato ai box Honda, ha inforcato la tigre sul saliscendi di Portimao. E l’ha domata in sette giri in un venerdì poco incoraggiante (pista umida).

I grandi campioni sono fatti così. Ci mettono un amen a togliersi  di dosso la ruggine accumulata. Alla vigilia aveva confessato di avere “le farfalle nello stomaco”..  

Poi i dubbi sono aumentati, si è lamentato, ha detto che gli manca “ la forza muscolare“ .

Ha avvisato tutti sulle possibili conseguenze. Tuttavia il sesto posto guadagnato in pole (mettendo in fila Aleix Espargaro, il campione del mondo Joan Mir e la Yamaha di Vinales) la dice lunga sui tempi di recupero dei fenomeni.

Il MotoGP del Portogallo sarà ricordato  anche per il giallo Bagnaia. Retrocesso dal primo all’11esimo posto (in quarta fila con Oliveira e Vinales ma davanti a Marquez).

Punito per aver realizzato, nelle prove, il tempo da capogiro. 1.38.494 sotto bandiera gialla .  

Era caduto Miguel Oliveira alla curva 9. Comunque una beffa. Anche il primo giro è stato cancellato per analogo motivo (caduta di Zarco). E così i giudici hanno tolto la pole alla Ducati.