Il pedone non ha sempre ragione. Ecco quando risponde del sinistro: al cellulare, fuori dalle strisce…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2019 13:24 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2019 13:24
Il pedone non ha sempre ragione. Ecco quando risponde del sinistro: al cellulare, fuori dalle strisce...

Il pedone non ha sempre ragione. Ecco quando risponde del sinistro: al cellulare, fuori dalle strisce…

ROMA – Sebbene nel caso di un automobilista che investe qualcuno valga la regola che intanto la colpa è sua poi sta a lui provare attenuanti o cause di forza maggiore, il pedone non ha sempre ragione.

Sul Sole 24 Ore Marisa Marrafino spiega in dettaglio l’evoluzione della giurisprudenza nel trattare appunto i casi in cui al pedone viene affibbiata una parte della responsabilità, se non tutta: per esempio se attraversa la strada distratto dall’uso del cellulare, fuori dalle strisce, sventatamente di notte ecc…

Partiamo da una sentenza recente del Tribunale di Trieste. A una donna investita mentre parlava al cellulare è stata riconosciuta la colpa quasi per intero, all’80%. Cosa significa? Come dicevamo, la regola è che se un pedone viene investito, su chi guida grava una presunzione di responsabilità in base all’articolo 2054 del codice civile.

5 x 1000

Questa responsabilità iniziale del 100% può essere ridotta in sede di dibattimento ma l’onere della prova è a carico del guidatore. Nel caso di Trieste il tribunale ha stabilito che la condotta irresponsabile della donna facesse gravare su di lei la quasi totalità della colpa.

Un’altra sentenza, questa volta della Corte d’Appello di Milano, ha stabilità la piena responsabilità (100%) a due pedoni che in abiti scuri, di notte, nei pressi di una stazione di servizio a Ferrara, hanno imprudentemente attraversato la strada finendo investiti. La persona al volante è riuscita a dimostrare l’impossibilità tecnica e pratica a poter sostenere manovre diverse per evitare l’impatto. (fonte Sole 24 Ore)