Pneumatici invernali: dal 15 aprile vanno sostituiti. Si rischiano multe fino a 1.700 euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2019 11:31 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 11:31
Pneumatici invernali: dal 15 aprile vanno sostituiti. Si rischiano multe fino a 1.700 euro

Pneumatici invernali: dal 15 aprile vanno sostituiti. Si rischiano multe fino a 1.700 euro (Foto Ansa)

MILANO – Ritiro del libretto di circolazione e fino a 1.700 euro di multa: è quanto rischia chi non avrà sostituito gli pneumatici invernali dopo il 15 aprile, almeno se la “taglia” non è quella corretta. 

A partire da metà del mese sulla maggior parte delle strade italiane cessa l’obbligo di gomme da neve o catene a bordo. Con temperature superiori ai 7 gradi, infatti, gli pneumatici estivi sono migliori sia per quanto riguarda la tenuta di strada, la frenata e la sicurezza, oltre ad abbassare i consumi, e il loro battistrada si consuma meno con le temperature elevate.  

Se a novembre, quando è scattato l’obbligo, si sono sostituiti gli pneumatici estivi con quelli invernali M+S (Mud and Snow, fango e neve) con il codice di velocità corrispondente a quello indicato sulla carta di circolazione, allora l’obbligo di sostituzione non scatta. Ma se si è optato per prodotti con codice inferiore si ha un mese di tempo per sostituirli, altrimenti possono scattare multe da 422 a 1.695 euro, oltre al ritiro del libretto di circolazione.

Al riguardo, da Assogomma, l’Associazione fra le Industrie della Gomma Cavi Elettrici ed Affini, ricordano: “Gli automobilisti che hanno montato pneumatici invernali marcati con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati in carta di circolazione, fino a Q (160 km/h), hanno una tolleranza di un mese rispetto alla fine delle ordinanze (15 maggio), per rimontare gomme di tipo estivo, con caratteristiche prestazionali di serie, come precisato dal Ministero dei trasporti (Circolare n. 1049 del 17 gennaio 2014), pena importanti sanzioni pecuniarie che possono prevedere anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo”. (Fonti: Ansa, Al Volante)