Rc Auto: tariffe calano al Sud e aumentano al Nord? Rischio rincari fino al 40%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 ottobre 2018 9:08 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2018 13:15
Rc Auto: le tariffe calano al Sud e aumentano al Nord? Fattore rischio non è "equo"...

Rc Auto: tariffe calano al Sud e aumentano al Nord? Fattore rischio non è “equo”… (foto Ansa)

ROMA – Aumenti al Nord, sconti al Sud, e premi per chi si fa installare la scatola nera: queste le novità relative all’Rc Auto nel decreto semplificazioni approvato insieme al Def. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi e delle simulazioni, perché non c’è ancora niente di certo. Il rischio è che ci siano aumenti fino al 40%. 

Luigi Di Maio ha parlato di un provvedimento “equo”, volto a equiparare (per quanto possibile) le tariffe del Sud con quelle del Nord. Concetto affascinante, ma complicato da attuare, tanto che già più volte in passato provvedimenti analoghi sono stati accantonati (da altri governi e parlamenti). Abbassare le tariffe al Sud (dove i premi sono più alti in virtù dei maggiori rischi per chi guida) vorrebbe dire quasi automaticamente aumentarle al Nord: le compagnie assicurative dovrebbero infatti trovare le “coperture” (per usare un gergo abusato in ambito politico/economico) per sostenere la perdità di introiti nelle regioni meridionali. Ma è giusto usare una livella che abbatti il sistema meritocratico rischio/premio? Di certo, se venisse approvata in questo modo, la direttiva farebbe discutere e non poco (e incaz… i settentrionali).

Nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi diffuso dopo il consiglio dei ministri si parla genericamente di eliminare “i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro”, senza ulteriori specifiche. Il maggiore vincolo nel passaggio è oggi rappresentato dalla scatola nera, elemento che permette una forte scontistica sui premi, ma che è legato alla singola compagnia. Quando si cambia assicurazione bisogna cioè smontare la vecchia scatola e, se si vuole ottenere uno sconto sulla nuova polizza, rimontare un altro apparecchio omologato dalla nuova società.

Un’operazione laboriosa per l’assicurato su cui è già intervenuta l’ultima legge sulla concorrenza. La legge ha infatti stabilito la portabilità, senza tuttavia fissare tempi stringenti: al momento mancano ancora i decreti attuativi necessari per definire le procedure e gli standard tecnici dell’operazione, ma che potrebbero essere ora bypassati inserendo tutto nel nuovo decreto.

Con l’obiettivo di garantire sconti ai virtuosi che vivono in zone a più alto rischio di incidenti, la stessa legge nell’estate 2017 ha anche attribuito all’Ivass il compito di definire i criteri con cui le compagnie dovranno applicare riduzioni di prezzo “aggiuntive e significative”. Come per i decreti attuativi, il regolamento dell’Istituto non è però ancora operativo.