Roberto Clerici, un meccanico italiano dietro ai trionfi di Marc Marquez

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2019 17:48 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2019 17:48
Roberto Ginetto Clerici dietro trionfi Marc Marquez MotoGP

I trionfi di Marc Marquez? Tutto merito di Roberto Ginetto Clerici. Il pilota spagnolo nella foto Ansa

ROMA – C’è Roberto Clerici, detto Ginetto, dietro ai trionfi di Marc Marquez nel motomondiale. Per i pochi che non lo sapessero, Clerici è un meccanico di 51 anni di Marnate, provincia di Varese, a due passi da Busto Arsizio. E’ un figlio d’arte perché anche il padre era un meccanico di razza, per anni al servizio di un campionissimo come Giacomo Agostini.  

Ma Roberto Clerici non è da meno visto che ha vinto la bellezza di dieci Mondiali: due titoli di Superbike con Bayliss e Corser, due titoli di MotoGp con Stoner e sei titoli di MotoGp con Marc Marquez. Potete guardare alcune foto di Ginetto Clerici al seguente link (https://www.facebook.com/groups/154082581760212/permalink/286337748534694/).

Roberto Clerici è stato intervistato in esclusiva da Massimo Calandri per “La Repubblica”. Riportiamo di seguito, una parte delle sue dichiarazioni:  «Potevo parlare spagnolo. Però per evitare equivoci ho scelto di usare la mia lingua: Marc la capisce perfettamente. E tutti gli altri, anche i giapponesi, hanno finito per adeguarsi».

“Marc Marquez è un genio. E un ragazzo d’ oro. Come pilota, è il migliore di sempre. Io lo so, ne ho avuti tanti. Ha la capacità di andare oltre i limiti con naturalezza, trova la soluzione a qualsiasi problema. È sempre un passo avanti: il primo a sperimentare un certo stile di guida, a saltare da una moto all’ altra nel flag-to-flag, a scegliere questa o quella soluzione tecnica. Con una spaventosa voglia di vincere. In sei anni non ha mai alzato la voce. Sorride sempre. Una persona semplice, vera”.

Clerici ha continuato dicendo: «Forse solo Stoner gli si è avvicinato, come velocità. Però Marc riesce a restare freddo nei momenti che contano. A volte mi rifiuto di seguire le gare dal box, perché mi fa emozionare tanto che preferisco riguardarmi qualche giorno dopo la gara alla tv, dal divano.

Quel ragazzo può fare qualsiasi cosa, anche vincere tutti i gran premi di una stagione. Grazie al suo talento e a chi gli sta intorno. Ha saputo riunire i migliori, senza pregiudizi. Un ambiente sano, una famiglia. Sto più insieme a loro che con mia moglie e mia figlia. Abbiamo una chat su WhatsApp: Marc non manca mai di fare gli auguri, mandare messaggi d’ affetto. Si lavora bene, con lui» (fonte Massimo Calandri per “La Repubblica”).