Scatola nera auto: come è fatta e come funziona, che dati raccoglie

di Luca Viscardi
Pubblicato il 21 Gennaio 2022 9:57 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2022 9:57
Scatola nera auto: come è fatta e come funziona, che dati raccoglie

Scatola nera auto: come è fatta e come funziona, che dati raccoglie FOTO ANSA

La prima grande novità per il 2022 che coinvolge tutti gli automobilisti riguarda l’introduzione della cosiddetta “scatola nera” che diventa obbligatoria per omologare i veicoli a partire dalla prossima estate, ma dovrà essere installata su tutte le vetture vendute solo dal 2024. Nei giorni scorsi vi avevamo già riportato notizia del nuovo Regolamento UE 2019/2144 che l’ha resa obbligatoria.

L’introduzione di queste nuove disposizioni sono la semplice prosecuzione del piano europeo per una maggior sicurezza sulle strade, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di incidenti mortali, che solo nel 2020 hanno fatto circa 18.800 vittime nel nostro continente.

Lo scenario è cambiato moltissimo negli ultimi 10 anni, con una riduzione delle vittime arrivata al 36%, a cui hanno contribuito in particolare i paesi più virtuosi, Svezia e Spagna, dove si sono registrate meno di 30 vittime nell’arco
di 12 mesi. Bisogna però sottolineare che il 2020 è stato condizionato dalla pandemia, tanto è vero che già nel 2021 si è registrata un’inversione di tendenza, con il 15% in più di incidenti sul suolo italiano.

Una ragione in più per proseguire nel piano di lunga data per rendere le strade più sicure, a cui può dare un’accelerazione con l’adozione di nuove tecnologie.

Cosa è la scatola nera delle automobili

Prima di spiegare esattamente come funzionerà il nuovo dispositivo, cerchiamo di capire cosa sia e come sia fatto. L’unione europea ci viene in soccorso, con una descrizione tanto sintetica quanto chiara: “Un sistema progettato esclusivamente al fine di registrare e memorizzare i parametri relativi agli incidenti e le informazioni immediatamente prima, durante e immediatamente dopo una collisione.”

Il suo comportamento, quindi, sarà molto diverso da quello delle scatole nere degli aerei, che invece registrano tutti i dati di viaggio e li conservano a lungo per una eventuale consultazione successiva. Nel caso della scatola nera per auto, vengono registrati solo i dati accumulati in prossimità degli incidenti.

Quali dati registra

Insieme agli esperti di MisterGadget.Tech, abbiamo cercato di capire quali dati saranno raccolti e come verranno usati dalla scatola nera in auto.

La black box sarà indispensabile perché il veicolo possa circolare e la sua manomissione sarà considerata reato. Quando il veicolo verrà acceso, comincerà la raccolta dei dati, che però non verrano conservati nel momento dello spegnimento, se non ci saranno incidenti lungo il percorso.

Non si parla quindi di un sistema di monitoraggio dei comportamenti, che potrebbe essere utilizzato per multe a posteriori per eccesso di velocità, ma di un apparato per il controllo degli eventi che precedono accompagnano e seguono un sinistro.

In particolare, sarà raccolta una serie di parametri specifici: verranno registrati dati relativi alla velocità del veicolo, la sua inclinazione , lo stato e la frequenza di attivazione dei sistemi di sicurezza, l’attivazione del freno e ogni altro dettaglio che faccia riferimento ai meccanismi di sicurezza e prevenzione presenti su ciascuna automobile.

Come vengono registrati e usati i dati

I dati verranno registrati, inviati e memorizzati all’interno di un sistema a circuito chiuso; saranno anonimi e sarà impossibile modificarli o manipolarli. La scatola nera supporterà un particolare sistema di protezione che impedisce la memorizzazione delle ultime quattro cifre del codice VIS, del numero di identificazione del veicolo e di qualsiasi tipo di dato che possa portare a risalire al singolo veicolo o al suo proprietario.

Ai dati rilevati potranno accedere esclusivamente le autorità competenti in campo stradale delle singole nazioni. Infine questi dati potranno essere utilizzati esclusivamente per analisi e rilevazioni legate all’incidente in questione.

Quando entrerà in funzione la scatola nera in auto

Il Regolamento UE 2019/2144, ha deciso che:

– Dal 6 luglio 2022 tutte le automobili che verranno omologate, dovranno avere obbligatoriamente al proprio interno la scatola nera dovranno essere prodotte con al loro interno la scatola nera. Dal 7 luglio del 2024 l’obbligo di scatola nera sull’auto sarà valido anche per i modelli di nuova immatricolazione