Sergio Marchionne, cancro al pancreas? Gira voce che alla spalla fosse metastasi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 luglio 2018 14:18 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2018 18:24
Sergio Marchionne, cancro al pancreas? Gira voce che alla spalla fosse metastasi

Sergio Marchionne, cancro al pancreas? Gira voce che alla spalla fosse metastasi

ROMA – Un tumore al pancreas e non ai polmoni come si pensava in un primo momento? Secondo voci di corridoio vicine a Sergio Marchionne, l’ex ad di Fca sarebbe ricoverato all’ospedale di Zurigo, in condizioni irreversibili, per un cancro al pancreas. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’intervento alla spalla al quale è stato sottoposto Marchionne sarebbe stato fatto per togliere la metastasi. In un primo momento si era pensato ad un tumore ai polmoni, ma i tempi rapidi di ricovero e di cambio al vertice Fca, sarebbero maggiormente spiegabili con un cancro al pancreas, il quale agisce in maniera molto più rapida e invadente.

Dagospia la sera del 21 luglio aveva lanciato l’indiscrezione: “Ha un tumore ai polmoni, è in coma profondo”. Indiscrezione che sembrava anche essere confermata dal suo grande amico Franzo Grande Stevens, che in una lettera al Corriere della Sera ha scritto:  “Il dolore per la sua malattia è indicibile quando dalla TV di Londra appresi il giovedì sera che era stato ricoverato a Zurigo, pensai purtroppo che fosse in pericolo di vita. Perché conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette”.

Oltre un mese fa aveva presentato il piano industriale di Fca 2018-2022, un piano che ora sarà Manley a portare avanti, e aveva commentato: “Tutti i cambiamenti che si prospettano non rappresentano una minaccia. In Fca abbiamo imparato a vivere nell’incertezza e siamo pronti a ogni eventualità”. Poi la presentazione della Jeep Wrangler in dotazione ai carabinieri lo scorso 27 giugno, in cui appariva sorridente ma pallido e stanco.

Dopo la presentazione, l’ex numero uno di Fca è arrivato nella sua camera in una clinica di Zurigo. Dal 28 giugno scorso è ricoverato, con la figlia e la compagna di una vita al suo fianco. Un’operazione alla spalla destra, questa la versione fornita. Poi il 21 luglio l’annuncio a sorpresa, la società inizia a trovare i suoi sostituti e infine dichiara “con profonda tristezza”, che le sue condizioni sono peggiorate improvvisamente: “In settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del dottor Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore”, si legge.

John Elkann, cresciuto con lui nel mondo degli affari grazie a lui e nuovo presidente di Ferrari, lo definisce un “punto di riferimento ineguagliabile”: “Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia. Il mio primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia “.