Superbike, Ducati penalizzata: la Federmoto le toglie potenza. Ma cambia poco

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 11 aprile 2019 9:39 | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2019 9:39
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Superbike, Ducati penalizzata: la Federmoto le toglie potenza. Ma cambia poco

ROMA – Il numero dei giri motore della Ducati Panigale V4R è stato ridotto a 16.100, in totale 250 giri in meno: è questo uno degli effetti del “balance of performance”. Aggiunti invece 500 giri al limite massimo della Honda. Ecco cosa cambierà nella Superbike a partire dalla prossima gara in Olanda sul circuito di Assen del 14 aprile.

Visti i risultati delle prime tre gare del mondiale SBK, riporta Moto.it, il regolamento concede a tutte le moto che hanno raccolto meno di 9 punti di poter utilizzare le cosiddette “concession parts” vale a dire gli aggiornamenti del motore riguardanti però solamente le molle delle valvole, l’albero a cammes ed i valori di compressione. Quindi, fatta eccezione per Ducati (20 punti) e Kawasaki (13), tutte le altre marche potranno apportare degli aggiornamenti ai loro motori.

La FIM infatti può intervenire ogni tre GP, modificando i valori in pista in presenza di una situazione di grande disparità di valori in campo. La Ducati ha dominato i primi tre round dell’annata con Bautista e pertanto quanto è stato deciso era ampiamente atteso. 

Inoltre, spiega Carlo Baldi sul sito specializzato, per quanto riguarda i giri motore, togliere 250 giri ad un motore che ne ha 16.350 non diminuisce il potenziale di quel propulsore. C’è addirittura chi sostiene che dopo i primi due round sia stata la Ducati stessa a ridurre i giri della Panigale V4, per ridurre la possibilità di rotture. L’intervento della FIM potrebbe avere un valore solo se in futuro, alla luce di un eventuale netta superiorità della rossa, si decidesse di togliere altri giri al quattro cilindri della Panigale. (fonte Moto.it)