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Auto, perché il tachimetro indica velocità superiore a quella effettiva?

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Perché il tachimetro delle auto indica velocità superiori di quelle effettive?

ROMA – Vi siete mai chiesti perché il tachimetro (o erroneamente contachilometri) delle auto spesso segni velocità molto superiori ai 200 chilometri orari (220, 240 e anche 260 chilometri orari), anche se la velocità massima dichiarata è magari di 160, 170 o 180 chilometri orari?

Le case automobilistiche, nelle economie di scala che regolano il mercato globale dell’auto, tendono a ridurre il più possibile i costi, sopratutto dei modelli di fascia bassa e media della loro produzione, per contenere i prezzi di listino ed essere più competitive e per accrescere i margini di utile. Così, cercano di omologare il più possibile i “pezzi”. Ovvio che, per un medesimo modello di auto non producano un tachimetro diverso per ogni cilindrata o motorizzazione. Ne producono uno solo, ad esempio, per la Golf “1600” che va a 170 all’ora e la “R” che fa i 250. Ecco il perché del tachimentro che indica una velocità massima di 260 all’ora.

Poi c’è una componente”psicologica” che le case automobilistiche tengono in conto: ai guidatori piace sentirsi alla guida di potenziali “bolidi”, e non è un caso che le auto oggi abbiano un look sempre più “aggressivo”, anche quelle che sportive non lo sono per nulla.

 

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