Targa personale: ti segue 15 anni, 41 euro una volta sola. Norma esistente ma mai applicata, ci sarà un motivo?

di Dini Casali
Pubblicato il 22 marzo 2019 10:27 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 10:35
Targa personale: ti segue 15 anni, costa 41 euro. Norma esistente ma mai applicata, ci sarà un motivo?

Targa personale: ti segue 15 anni, costa 41 euro. Norma esistente ma mai applicata, ci sarà un motivo?

ROMA – Il ministro Toninelli ha annunciato di voler resuscitare la norma già esistente da una decina d’anni ma mai applicata su personalizzazione e portabilità delle targhe: in pratica, chi acquisterà un nuovo veicolo si vedrà assegnato un contrassegno, la targa, che da quel momento sarà suo per 15 anni. Quando cambierà veicolo la targa rimarrà la stessa, dopo 15 anni dovrà segnalarlo e compilare una pratica burocratica per farsela rinnovare.

Il costo sarà di 41,78 euro, ma si dovranno sostenere da soli i costi per farsela attaccare. Il cambio di veicolo dovrà essere, diciamo così, omogeneo: se sostituisci un’auto con una moto la targa non segue il proprietario (la norma distingue autoveicoli, motoveicoli e rimorchio). Nel caso di acquisto di una macchina usata, la targa resterà a chi cede il veicolo. 

Vediamo cosa non è la targa in questione: non è una targa “personalizzata”, quelle per fare un esempio che si vedono nelle auto americane con il nome del proprietario, vale solo il codice alfa/numerico che intercetta casualmente l’intestatario (la “personalizzazione”, in teoria, esiste, ma a carissimo prezzo e conservando il numero di lettere e numeri di quelle normali). Non è alla “svizzera”, per cui la tua targa la puoi passare da un veicolo all’altro di tua proprietà a piacere. 

La novità, sempre che sia perseguita fino in fondo, conviene? Il Sole 24 Ore ha approntato una piccola analisi costi/benefici (del resto la misura è stata avanzata dal ministro Toninelli…): a fronte di un costo unico di 41 euro per 15 anni, “le casistiche possibili sono molte e le comunicazioni da dare alla pubblica amministrazione sarebbero numerose. Quindi la gestione della targa personale non sarebbe molto semplice. La gestione diventerebbe poi molto complessa per le grandi flotte. In particolare per quelle dei noleggiatori, che di continuo immettono veicoli e ne dismettono altri”.

Cosa succede infatti se si vende l’auto senza acquistarne un’altra? Si ha tempo un anno per restituirla alla Motorizzazione, dopo di che sarà disabilitata d’ufficio: se l’intestatario non la restituisce rischia una sanzione? Non si sa. 

La norma, già presente al comma 3 bis dell’articolo 100 del Codice della Strada, era sinora rimasta lettera morta. Recita così: “3-bis. Le targhe di cui ai commi 1, 2 e 3 sono personali, non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione”. (fonte Sole 24 Ore)