Valentino Rossi, scintille con la Yamaha: “Devo capire se vogliono vincere…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 agosto 2018 17:17 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2018 17:17
Valentino Rossi, scintille con la Yamaha: "Devo capire se vogliono vincere..."

Valentino Rossi, scintille con la Yamaha: “Devo capire se vogliono vincere…”
ANSA/FAZRY ISMAIL

ROMA – Ai vertici del motociclismo mondiale da 23 stagioni, anche grazie ad una preparazione atletica maniacale. Perché quando i 40 si avvicinano chiamarsi Valentino Rossi non basta per competere con avversari di 10-15 anni più giovani [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Che il talento sia intatto lo testimonia il secondo posto nella classifica MotoGp, pure se 59 punti dietro il ‘mostro’ Marc Marquez.

“E’ una buona posizione – riconosce il nove volte iridato, alla vigilia del Gp di Silverstone, dove nel 2015 vinse sotto la pioggia – ma credo sia difficile tenerla fino in fondo. L’aspetto peggiore è che non sono abbastanza veloce per mettergli pressione. Manca ancora molto alla fine della stagione (otto gare, ndr) ed è frustrante non riuscire a migliorare”.

Per conservare alte le motivazioni Rossi chiede chiarezza: “Per me è molto importante capire se Yamaha vuole vincere, ma è anche fondamentale capire quanto si vuole sforzare per risolvere la situazione”, in particolare ottimizzando l’elettronica. Un rebus sciolto da Honda e Ducati: “I problemi sono iniziati da quando è stata unificata la centralina”. Nel test a Misano, aggiunge, “abbiamo provato diversi set-up e soluzioni”. “La mia ultima vittoria è anche l’ultima della Yamaha (in Olanda nel 2017, ormai 21 gp fa, ndr) – sottolinea Rossi – Non siamo al massimo perché spesso in questa stagione ho guidato molto bene. Sono certo che con una moto più competitiva avrei potuto lottare per vincere in molte occasioni”.

Se la Yamaha M1 fatica a tenere il passo di Honda e Ducati, certo non si può dire lo stesso del campione di Tavullia che, nonostante l’età non più verde, è tonico come un ragazzino: “Fisicamente mi sento molto in forma quest’anno – conferma Rossi – Ed è un peccato essere fermato solo dai problemi alla moto. Mi alleno tanto, sto bene. A fine gara potrei tranquillamente fare altri cinque giri a tutta”. Il segreto dell’elisir di giovinezza è mentale, sta nella voglia di cresce sempre: “La molla più importante è essere in grado di migliorare la moto e me stesso. E’ una grande motivazione. Quando riesco a cambiare il mio stile di guida, ad esempio, o la mia posizione in sella, o il mio modo di frenare ed accelerare per me è bellissimo. Mi dà grande soddisfazione. Senza questa evoluzione continua potrei benissimo starmene a casa a guardare le corse sul divano”.

A marzo ha rinnovato con la Yamaha fino al 2020: “In questi due anni deciderò cosa fare, se smettere o continuare. In questo momento no lo so – assicura Rossi – Se dovessi lasciare le moto credo che proverò a competere con le macchine, la velocità e le corse sono tutto per me. Ma lo farò con molto più relax.

Allo stesso tempo continuerò a lavorare con i giovani piloti e forse estenderemo il nostro team (lo Sky Racing Team VR46, ndr) alla MotoGp”. “Ma sono solo idee – conclude il campione di Tavullia – So solo che quando appenderò il casco al chiudo sarà un momento molto triste e difficile”.