Vettel primo ma lo penalizzano ed è secondo: per protesta scambia i cartelloni 1 e 2 FOTO-VIDEO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 10 Giugno 2019 8:19 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2019 9:17
Sebastian Vettel vince ma viene penalizzato ed è secondo: scambia i cartelloni 1 e 2 per protesta FOTO

Vettel vince ma viene penalizzato ed è secondo: scambia i cartelloni 1 e 2 per protesta (foto Ansa)

ROMA – Sebastian Vettel arriva primo in Canada ma viene penalizzato e quindi diventa secondo alle spalle di Hamilton: la penalità di 5 secondi è scattata perché il pilota della Ferrari ha tagliato la strada al rivale della Mercedes mentre rientrava in pista dopo essere finito sull’erba. Vettel ha polemicamente scambiato i cartelloni che assegnano i posti alle vetture, mettendo il numero 1 davanti alla sua Ferrari e il numero 2 davanti alla Mercedes.

Vettel: “La gente non deve contestare Hamilton”.

“La gente non deve contestare Lewis, tutti hanno visto quello che è successo. Lui non voleva danneggiare me, i tifosi semmai devono contestare una decisione assurda”. Così Vettel dopo la penalità di 5″ che lo hanno relegato al secondo posto

Binotto: “Il vincitore morale è Vettel”.

”Non mi interessa quello che dice Toto Wolff, oggi il vincitore morale è Seb”. Il team principal della Ferrari Mattia Binotto non ha dubbi su quanto accaduto nel Gran Premio del Canada: ”Non siamo noi a decidere ma meritavamo qualcosa di più sul risultato reale. Torniamo a casa con la convinzione che siamo noi i vincitori. Credo che si possa avere un parare e una opinione diversa. Torniamo a casa ancora più motivati”.

La gara.

Pronti via con una partenza regolare nel Gran Premio del Canada sul circuito cittadino di Montreal. La Ferrari di Vettel che partiva dalla pole position è scattata davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton ed al compagno di squadra Charles Leclerc. Perde una posizione al via l’altra la Mercedes di Valtteri Bottas che scala dalla sesta alla settima pozione. La prima ‘vittima’ dell’insidioso circuito semicittadino canadese è la McLaren di Lando Norris: il pilota inglese rompe la sospensione posteriore destra che per l’attrito prende addirittura fuoco ed è costretto a ritirarsi.

In testa alla gara la Ferrari di Vettel con gomma gialla tiene facilmente dietro la Mercedes di Hamilton che in certi frangenti sembra perdere qualche decimo di troppo ma è solo un abbaglio perché la Stella d’argento del campione del mondo è sempre lì fino alla sosta. Pit-stop che arriva al giro 26 per decisione di Vettel che anticipa Hamilton e mette la gomma dura. Il campione del mondo aspetta ancora due giri per sostituite gli pneumatici e quando rientra sembra più a suo agio con la mescola bianca.

L’inglese della Mercedes si mette così a caccia di Vettel avvicinandosi sempre di più fino al giro 48 quando il tedesco della Ferrari sbaglia a impostare la curva, va sul prato e rientrando ostacola Hamilton riuscendo a restare davanti. Episodio che finisce sotto investigazione da parte dei commissari di gara che decidono di penalizzare Vettel che taglia il traguardo per primo ma è costretto a cedere la vittoria a Hamilton. Episodio che non mancherà di suscitare polemiche nei confronti della decisione dei commissari contestata aspramente da Vettel e dal pubblico di Montreal.

In segno di polemica Vettel non si presenta alla prima intervista in pista e con un gesto plateale toglie il tabellone con il numero uno del primo posto di fronte alla Mercedes per metterlo di fronte alla sua Ferrari. Un finale di gara da dimenticare per la scuderia di Maranello che vede festeggiare di nuovo la solita Mercedes sempre più in vetta al Mondiale. (Fonte Ansa).