Come rovinare tutto, il ritiro di Vettel cambia il gran premio della Ferrari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Settembre 2019 16:33 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2019 16:33
Vettel Russia Formula 1 video YouTube momento ritiro

Vettel si ritira dal gran premio di Russia di Formula 1 (da YouTube)

SOCHI (RUSSIA) – Dal sogno della seconda doppietta consecutiva, al misero terzo posto di Leclerc di oggi. Il weekend russo della Ferrari si è trasformato in un incubo. La Rossa andava troppo più forte della Mercedes per accontentarsi di così poco. Lo stesso Hamilton aveva ammesso dopo le qualifiche che le Ferrari sembravano dei jet rispetto le Mercedes. Il momento chiave del gran premio di Russia, quello che ha deciso il flop della Ferrari, è stato il ritiro di Sebastian Vettel al 28° giro.

La sua uscita di scena, ha condannato anche il compagno di scuderia Charles Leclerc perché ha attivato il regime di virtual safety car. Hamilton è stato bravo a sfruttare il regime di safety car virtuale per uscire dai box con un congruo vantaggio da gestire su Leclerc.

Nel post gara del GP di Russia, ai microfoni di Sky Sport F1, il Team Principal della Ferrari Mattia Binotto ha fatto autocritica per questo clamoroso esito della gara dopo delle qualifiche dominate dalla scuderia di Maranello. 

 

Sulla gara.

Per vincere bisogna essere perfetti e non lo siamo stati su più di un fronte. L’amarezza è tanta, il dispiacere anche, ma credo dovremmo essere incoraggiati dai risultati del weekend dal punto di vista della prestazione della vettura. Credo che ci saranno altre gare dove potremmo rifarci, ma oggi non siamo stati perfetti.  

 

Sull’affidabilità.

Per vincere bisogna essere affidabili. Non lo siamo stati quest’anno, nemmeno oggi. Oggi abbiamo avuto un problema alla power unit sulla parte ibrida. Abbiamo chiesto al pilota di fermarsi il prima possibile per motivi di sicurezza. La scelta era quella giusta.    

 

Sulla strategia.

Avevamo chiesto a Charles di concedere la scia a Sebastian perché era il modo migliore per essere primi e secondi al primo giro. Quindi lui gli la concesso la scia, che credo in quel momento fosse la scia più naturale perché in quel momento Seb aveva già passato Hamilton. Forse avremmo dovuto essere ancora più chiari prima della gara, ma da questo impareremo.  

 

Sugli obiettivi.  

Dopo di oggi siamo ancora più agguerriti. Un terzo posto non basta, non ci si accontenta più (fonte Sky Sport).