Anna Tatangelo: “Gigi mio Gatto Silvestro tatuato sull’inguine. Lui ha Titti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2014 9:52 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014 9:52
Anna Tatangelo: "Gigi mio Gatto Silvestro tatuato sull'inguine. Lui ha Titti"

Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio (Foto Lapresse)

NAPOLI – “Mi sono tatuata Gatto Silvestro sull’inguine, Gigi invece ha Titti”: a raccontarlo è Anna Tatangelo al settimanale Di Più insieme ai segreti di ognuno dei suoi sette tatuaggi. Era il 2005, Anna aveva appena 18 anni ed era in tour con l’attuale compagno Gigi D’Alessio, in Australia:

“Nei primi periodi tra di noi c’era sempre un po’ di guerra: ci pizzicavamo, c’erano spesso piccoli attriti, proprio come quelli che ci sono nei cartoni animati fra Silvestro e Titti, il canarino. Quando abbiamo capito che le tensioni nascondevano un sentimento profondo quando ci siamo arresi al nostro amore, abbiamo voluto incidere sulla nostra pelle quei due personaggi”.

E lo hanno fatto davvero, nello stesso punto, entrambi all’inguine, a simboleggiare quel sentimento inarrestabile:

Quando abbiamo deciso di farci tatuare volevo che lui si incidesse il gatto e io Titti, ma lui mi ha detto: “Anna, se io devo portare sulla mia pel- le l’immagine che ti rappresenta, voglio disegnarmi addosso Titti e tu lo farai con il gatto Silvestro”. E così è stato, anche se l’immagine di Titti non è che sia molto maschile su un uomo”) sull’inguine: “Si, per questo non si vede”

Quella fu la prima volta della Tatangelo con ago e inchiostro: il tatuaggio fece infuriare i suoi genitori che contestualmente scoprirono anche i sentimenti della loro figlia appena maggiorenne per il cantautore napoletano:

“Per quel tatuaggio dovetti anche affrontare l’arrabbiatura dei miei genitori che erano contrari ai tatuaggi. Erano anche preoccupati: io avevo diciotto anni e avevo perso la testa per un uomo più grande di me. Era difficile, per me come per loro, capire se era un fuoco di paglia o una storia importante. Invece sono stata fortunata, ho incontrato un uomo che aveva i giusti valori e che non aveva solo voglia di divertirsi”.