Augusto Martelli è morto. Fu compositore per Mina, Jovanotti, Ornella Vanoni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2014 17:12 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2014 17:12
Augusto Martelli è morto. Fu compositore per Mina, Jovanotti, Ornella Vanoni

Augusto Martelli (Foto Lapresse)

ROMA –  E’ morto nella notte a Milano, dopo una lunga malattia, il compositore Augusto Martelli. Aveva 74 anni. Una vita per la musica coniugata in tutti gli usi moderni e contemporanei: non solo le canzoni di Mina, ma anche le colonne sonore di film e trasmissioni di successo, come “Casa Vianello”, “Gran Prix” e “Ok, il prezzo è giusto!“. E poi l’inno del Milano e le collaborazioni con Jovanotti, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Iva Zanicchi, Johnny Dorelli, Cristina D’Avena, Heather Parisi, Giuni Russo.

Figlio del compositore Giordano Bruno Martelli e fratello del soprano Edith, Augusto aveva iniziato la carriera da musicista molto giovane. Poi l’incontro che gli cambierà la vita: quello con Mina. Un sodalizio non solo professionale. Quando la “tigre di Cremona” si separa dal compagno Corrado Pani, infatti, sceglie Martelli.

Per Mina lui scriverà “So che non è così”, “Tu farai”, “Ero io, eri tu, era ieri”, “Una mezza dozzina di rose”. Il suo nome è legato anche ad altri capolavori di Mina: arrangia e dirige l’orchestra per gli album “Un anno d’amore/E se domani”, “Dedicato a mio padre” e tanti altri.

Negli anni Settanta si avvicina al mondo del cinema e della televisione. Nel 1970 compone le musiche del film “Il dio serpente” con Nadia Cassini. Nel 1974 fonda la propria etichetta discografica, l’Aguamanda, e inizia il lavoro da produttore. Negli anni Ottanta crea le sigle di “Casa Vianello”, “Grand Prix”, “Ok, il prezzo è giusto!”, “Bim, bum, bam”, “Holly e Benji”, “I Puffi”.

Nel 2007, l’inizio della crisi personale: viene condannato per possesso di materiale pedo-pornografico. Un’accusa da cui si è sempre difeso.