Avicii, ipotesi suicidio. La famiglia: “Non era fatto per quel mondo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 20:40 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 22:05
Avicii, ipotesi suicidio. La famiglia: "Non poteva più andare avanti"

Avicii, ipotesi suicidio. La famiglia: “Non poteva più andare avanti” (Foto Ansa)

STOCCOLMA  –  Si affaccia l’ipotesi del suicidio nella morte del noto dj e produttore svedese Avicii, all’anagrafe Tim Bergling, deceduto a 28 anni il 20 aprile scorso in Oman, a Muscat. E’ quanto emerge da un comunicato diffuso dalla famiglia, che scrive che Avicii “non poteva più andare avanti. Era una fragile anima artistica in cerca di risposte a domande esistenziali – scrive la famiglia -, un perfezionista estremo che lavorava e viaggiava ad un ritmo talmente alto da avere uno stress enorme. Quando ha smesso di fare tour voleva trovare un equilibrio per essere felice e fare la cosa che più amava: la musica”.

E ancora, il comunicato prosegue con una frase che rende ancora più consistenti i dubbi: “Lottava con i suoi pensieri sul significato della vita, della felicità. Non ce la faceva più. Voleva trovare pace. Tim non era fatto per la macchina del business in cui si è ritrovato, era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma schivava la luce dei riflettori. Tim sarai amato per sempre e ci mancherai. La persona che eri e la tua musica terranno viva la tua memoria. Ti vogliamo bene, la tua famiglia”. Una dichiarazione della polizia è attesa nei prossimi giorni, quando saranno noti i risultati delle analisi sul corpo.

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Da un anno e mezzo Avicii aveva deciso di ritirarsi dalle scene. Timido e introverso, non nascondeva lo stress che gli procurava la dimensione live. E così, giovanissimo e in piena ascesa, dopo un ultimo concerto ad agosto del 2016, aveva preferito continuare a dedicarsi solo alla musica in studio.

Sul suo sito aveva scritto:

“Noi tutti raggiungiamo un punto nella vita e nella carriera in cui capiamo cosa è più importante per noi. Per me è creare musica. E’ quello per cui vivo, quello per cui sento di essere nato. La fine dei live, non ha significato la fine di Avicii o della mia musica. Sono tornato nella dimensione dove tutto ha avuto un senso: lo studio. Il prossimo passo riguarderà il mio amore nel fare musica per voi. È l’inizio di qualcosa di nuovo. Spero che vi piaccia tanto quanto me”.

Ma quel “prossimo passo”, Avicii, non l’ha potuto fare.

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