Baglioni: “Da vecchio in convento. Concerto con Berlusconi e Maroni”

Pubblicato il 5 Luglio 2011 13:51 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2011 13:51

ROMA – Claudio Baglioni si confessa al settimanale ‘A’ e dice: negli ultimi anni di vita andrò in un convento. Poi lancia una proposta a Berlusconi e Maroni: un concerto insieme a Lampedusa.

“Negli ultimi anni della mia vita – dice il cantante – andrò in convento: non è una battuta, è una riflessione che dura. Sì, un convento di clausura: per pensare, per interrogarmi, per assaporare i silenzi. La fede è ricerca continua. E sento il bisogno di essere utile, di fare qualcosa per qualcun altro. Forse è un modo per farmi perdonare successo, denaro, riflettori. Ma forse è anche qualcosa di più grande: la felicità non si vive da soli, si divide e si scambia”.

“Tante volte mi sono detto Claudio fa come Greta Garbo, come Battisti, come Mina. Continua a ingombrare la vita degli altri mandando messaggi da lontano. Poi non l`ho mai fatto…”. Il cantautore lancia anche una proposta al presidente del Consiglio e al ministro dell`Interno: “Berlusconi adora cantare, adora il palcoscenico, adora stupire. E ha ancora un appeal formidabile: giri il mondo e c`è solo lui. Nel bene e nel male. E allora se riuscissimo a organizzare un concerto a Lampedusa sarebbe assolutamente un evento”.

Baglioni spiega che “le cose a due funzionano meno di quelle a tre” e azzarda: “Dobbiamo riuscire a convincere anche Roberto Maroni. Ha una sua band, Distretto 51. Nel 2007 si esibirono a Varese… Ho dei ricordi: la notte bianca, il ministro alla tastiera: Roberto ha i numeri, è un ottimo pianista-organista. Le confesso una cosa: ho anche un suo disco e qualche volta l`ascolto”. Poi parla del Berlusconi cantante: “Silvio non è originale, ma è intonato. In gergo si dice lui canta tutto in anticipo, come se avesse fretta di arrivare. Una volta gli dissi “rubi il tempo” e mi preoccupai pensando che quell`osservazione potesse essere stata presa male”.