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Bello Figo: concerto ex Magazzini a Roma annullato dopo minacce dei fascisti di “Azione Frontale”

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Bello Figo: concerto ex Magazzini a Roma annullato dopo minacce dei fascisti di "Azione Frontale"

Bello Figo: concerto ex Magazzini a Roma annullato dopo minacce dei fascisti di “Azione Frontale”

Gli Ex Magazzini di Roma hanno annullato il concerto di Bello Figo Gu di sabato 4 febbraio dopo le minacce subite dai fascisti di “Azione Frontale”. Per il rapper ghanese è il quarto concerto annullato a causa delle minacce dopo quelli di Brescia, Legnano e Borgo Virgilio (Mantova).

Il ventiquattrenne Bello Figo Gu, alias Paul Yeboah, vive dal 2004 a Parma, dove è arrivato con la sua famiglia dal Ghana quando aveva undici anni. Con un regolare aereo, non con una barca. Dal dicembre 2010, con il nome di battaglia di Gucci Boy, ha iniziato ad autoprodurre i suoi videoclip e a pubblicarli su Youtube. Nel 2013 Gucci gli ha fatto causa e lo ha costretto a cambiare nome in Bello Figo.

Nel frattempo crescevano visualizzazioni e fan per la sua voce stonata ed i suoi testi surreali su sesso, politici e personaggi famosi (Matteo Renzi, Berlusconi, Alessandra Mussolini, Barbara D’Urso) e… “La pasta con tonno“.

Ma il “caso” Bello Figo è esploso con “Non pago affitto”, con cui il rapper prende in giro tutti i luoghi comuni razzisti e “gentisti” sugli immigrati, sui profughi, sugli africani subsahariani: l’accoglienza a 5 stelle, la scarsa voglia di lavorare (“non faccio opraio”) e di “pagare afitto”, l’insidia per le “donne bianche”.

L’ospitata nel programma di Maurizio Belpietro “Dalla Vostra Parte” ha segnato un punto di non ritorno nella vita del ventenne di origine ghanese. Bersaglio degli insulti di tutti i politici presenti e in particolare di Alessandra Mussolini, Bello Figo ha provato inutilmente a spiegare che i suoi testi non sono da prendere alla lettera. Alla Mussolini poi si è aggiunto Matteo Salvini, che gli ha augurato di “andare a raccogliere il cotone, i pomodori, le arachidi e le banane”.

Da allora vive nascosto e appare solo in tv, alla radio o su Youtube. E continuano ad annullare i suoi concerti per il clima di intimidazione che si crea intorno ad ogni evento organizzato. I fascisti romani hanno minacciato che “se viene a Roma esce dentro ‘na bara de legno”.

Con tali premesse sarebbe stato difficile garantire la sicurezza di Bello Figo e di chi sarebbe venuto ad ascoltarlo. Questo il comunicato degli organizzatori della tappa romana di Bello Figo:

“Siamo amareggiati nel comunicare l’annullamento dell’evento live di “Bello FiGo” previsto per Sabato 4 Febbraio agli Ex Magazzini di Roma.
Ci sentiamo costretti a rinunciare a questa occasione di svago e divertimento, perché è necessario salvaguardare lo spirito che guida la programmazione del nostro locale, sempre finalizzata all’intento ludico e non a occasioni di scontri e di violenza.

Stante le intimidazioni rivolte al nostro ospite, ai nostri clienti ed al corretto svolgimento dell’evento, ci sentiamo in dovere di tutelare la sicurezza di ogni persona interessata e di chiunque quella sera si trovasse nei paraggi.

Le inaccettabili minacce ricevute e rese note da testate giornalistiche nazionali devono far riflettere tutti noi. Destabilizzano un clima sereno e professionale che ci ha finora accompagnato in ogni occasione e minano i valori di libertà di espressione in cui fermamente crediamo. Questa è la ragione che ci ha spinto ad annullare l’evento.

Ci scusiamo con tutti coloro che hanno già comprato il biglietto e ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine.
I biglietti per l’evento agli Ex Magazzini saranno rimborsati direttamente da Box Office. Per chi avesse acquistato il biglietto da un rivenditore autorizzato può chiedere direttamente il rimborso dallo stesso punto vendita”.

Per chi vuole vedere Bello Figo in azione a Roma l’appuntamento è solo rinviato a venerdì 25 marzo. Per quella data l’Orion Club di Ciampino, locale punto di riferimento per la musica dal vivo nella Capitale, ha organizzato un concerto del rapper, assicurando che

“in fase di schedulazione dell’evento, è stato svolto un lavoro capillare e preventivo con organi competenti, affinché lo show si possa tenere in maniera corretta e la sicurezza sia garantita prima, durante e dopo l’evento, sia all’interno che all’esterno della location. Ogni eventuale episodio di minaccia o intimidazione sarà per tempo segnalato e denunciato alle autorità competenti, già preallertate delle situazioni pregresse verificatesi in altre sedi. Vi ringraziamo e vi aspettiamo allo spettacolo, perché la musica possa essere sempre un momento di condivisione e aggregazione e mai strumento di propaganda politica, di qualsiasi schieramento si parli”.

Esultano quelli di Azione Frontale, che hanno compiuto ripetuti blitz contro il concerto, ultimo il 29 gennaio, rivendicato sulla loro pagina Facebook:

“La scorsa notte siamo stati all’esterno della discoteca ex magazzini per testimoniare ancora una volta la nostra presa di posizione nel chiedere l’annullamento del concerto di Bello Figo il 4 febbraio. Gli italiani come ad esempio il sig. Angelo morto di freddo su un marciapiede perché abbandonato dalle istituzioni, come anche le donne del nostro paese meritano rispetto.
Non possiamo essere infangati da questo personaggio!
Ci chiediamo inoltre dove sono tutte queste associazioni che difendono la libertà e la dignità delle donne?”

La prima azione era stata il 18 gennaio, con tanto di diffida spedita agli organizzatori del concerto di Bello Figo:

“Questa notte abbiamo attaccato una striscione contro il rapper tale Bello FiGo SWAG nei pressi della struttura Ex Magazzini che ospiterà il suo concerto il 4 Febbraio a Roma, contestualmente abbiamo inoltrato una diffida tramite raccomandata agli organizzatori di tale evento, non possiamo che questo personaggio si presenti nella nostra città e canti le sue canzoni di scherno verso il popolo italiano, istigando all’odio i suoi connazionali, non possiamo tollerare che un personaggio del genere prenda in giro il popolo italiano.
Azione Frontale metterà in atto ogni iniziativa affinchè l’evento di tale uomo non avvenga, siamo pronti a picchettare l’entrata del locale.”

Azione Frontale, piccolo gruppo della galassia del neofascismo romano, è guidato da Ernesto Moroni, ex Forza Nuova. Nel 2014 spedì tre pacchi contenenti teste di maiale alla sinagoga ebraica, al Museo della Storia di Trastevere e all’ambasciata israeliana. Ora, si legge nella presentazione di Azione Frontale, è a capo di un’associazione che lotta contro “i poteri forti, nello specifico satanismo e massoneria, signoraggio bancario e […] sionismo”. E contro Bello Figo.

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