Bob Dylan a Bologna: dopo attentati Parigi vuole…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2015 16:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2015 16:26
Bob Dylan a Bologna: dopo attentati Parigi vuole...

Bob Dylan a Bologna: dopo attentati Parigi vuole… (Foto Ansa)

BOLOGNA – Dopo gli attentati a Parigi il cantautore Bob Dylan non ferma il suo tour, ma per le date del 18 e 19 novembre al teatro Manzoni a Bologna sarà accompagnato da una scorta di 12 guardie armate. Il cantautore americano ha richiesto infatti che le misure di sicurezza nel teatro siano rafforzate e lo staff del teatro ha assoldato dei vigilantes.

Il Corriere della Sera nell’edizione di Bologna scrive che questo è la conseguenza dell’effetto Bataclan, il teatro dove i terroristi hanno fatto irruzione a Parigi durante il concerto rock degli Eagles of Death Metal. Le guardie di sicurezza, spiega lo staff del teatro, sorveglieranno il camerino di Dylan, ma anche gli ingressi e i movimenti all’interno:

“«È la prima volta che un’artista ci chiede di rafforzare in modo così consistente la sicurezza. Vista la situazione, dopo i fatti di Parigi, riteniamo che la richiesta di Dylan sia più che comprensibile», racconta Giorgio Zagnoni, direttore artistico del Manzoni. Nelle ultime ore, Zagnoni ha fatto il possibile per rassicurare il cantante e la sua crew di oltre 40 elementi. Ed è già tanto che Dylan, a differenza di altri grandi della musica mondiale — dagli U2 ai Foo Fighters — non abbia deciso di annullare il suo tour in seguito allo choc causato dalla tragedia parigina.

«Sarà tutto superblindato e le misure di sicurezza non saranno quelle di un normale concerto — prosegue Zagnoni —. Però non vogliamo alimentare il panico in maniera eccessiva: sono pur sempre due concerti e devono restare tali. Se avessimo ritenuto che non ci fossero più le condizioni ideali, non avremmo confermato le date. Però abbiamo sicuramente l’obbligo di non abbassare la guardia. Saremo vigili su tutto: sia all’esterno che all’interno della sala».

Visti i tempi ristretti, non c’è stata la possibilità di organizzare all’ingresso del teatro un sistema di metal detector per il controllo delle borse. La security si riserva però di perquisire il pubblico, qualora lo riterrà necessario. Dylan, dal canto suo, ha vietato la presenza di fotografi, telecamere e telefonini durante il concerto. Ma questa è una prassi che condivide (da tempo) con molti altri suoi colleghi e che nulla ha a che fare con il clima di paura successivo agli attentati. In sala, dove ci sono 1200 posti a sedere tra platea, galleria e balconate, è prevista la presenza, tra gli altri, del sindaco di Bologna Virginio Merola, del prefetto Ennio Mario Sodano e del questore Ignazio Coccia”.