Bonnie Pointer, morta a 69 anni la cantante che vinse tre Grammy con le Pointer Sisters

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2020 12:57 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2020 12:57
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Bonnie Pointer, morta a 69 anni la cantante che vinse tre Grammy con le Pointer Sisters

ROMA – Patricia Eva ‘Bonnie’ Pointer che fece parte del quartetto R&B e funky delle Pointer Sisters è stata stroncata da un infarto all’età di 69 anni.

A dare l’annuncio della scomparsa è stata la sorella Anita: “La nostra famiglia è devastata da questo lutto”.

Le Pointer Sisters vantano mella loto carriera tre Grammy Awards, il primo dei quali con la hit “Fairytale” nel 1975.

Oggi sono ricordate per alcune loro hit e per essere tra i precursori, durante la metà degli anni Settanta, della disco music.

Le Pointer Sisters nacquero nel 1969 come duetto. All’inizio ne facevano parte solo le sorelle Bonnie e June. Dal 1972 se ne aggiunsero altre due, Anita e Ruth, quest’ultima scomparsa nel 2006.

Il loro primo grande successo fu “Yes We Can Can” del 1973. Tra il 1973 e il 1977 le sorelle Pointer indossarono abiti anni Quaranta e cantarono in uno stile che ricordava le Andrews Sisters, uno tra i più celebri “girl group” degli Stati Uniti, mescolando però il funky al migliore Rythm and Blues della tradizione afroamericana. Tra le loro canzoni più note “Jump (For My Love)” e “I’m So Excited”.

Dopo il successo travolgente di “Fairytale” nel 1977, Bonnie lasciò il gruppo per iniziare una carriera da solista con la casa discografica Motown Records. Nel 1978 sposò il discografico Jeffrey Bowen della stessa Motown, da cui ha divorziato nel 2014 dopo dieci anni di separazione.

Le altre tre sorelle continuarono a segnare successi dalla fine degli anni Settanta alla metà degli anni Ottanta fino al culmine dell’album “Break Out” (1983).

Nel 1994 al gruppo vocale fu assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Come solista, Bonnie Pointer ha conquistato il successo con i singoli “Free Me from My Freedom” (1978), “Heaven Must Have Sent You” (1979), “Deep Inside My Soul” (1979) e “I Can’t Help Myself (Sugar Pie Honey Bunch)” (1979) Il suo album più recente è del 2011, “Like a Picasso”.

La sorella Ruth è l’unica che si esibisce ancora nelle Pointer Sisters, affiancata da sua figlia e sua nipote (fonte: AdnKronos).