Booda, da X Factor al nuovo album: “Rispetterà la nostra identità e il nostro sound” L’INTERVISTA

di Gianluca Pace
Pubblicato il 5 Marzo 2020 7:57 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020 11:12
Booda, intervista

Booda

ROMA – “Perché Booda? E’ una versione street del mio cognome. Da Buda a Booda è un attimo!”.

E’ Federica Buda, la voce dei Booda, a spiegare la genesi del nome della band: “In realtà ci è piovuto dal cielo per caso. Un giorno, per scherzo, un mio amico mi mandò un messaggio con scritto ‘daje Booda’. Effettivamente rende molto l’idea di un qualcosa street e urban. Ho pensato che se un giorno avessi avuto una band mi sarebbe piaciuto chiamarla proprio così e, quando l’ho proposto, i ragazzi hanno accolto subito l’idea”.

I ragazzi sono Alessio Sbarzella (batteria) e Martina Bertini (basso).

Arrivati secondi a X Factor i Booda, rigorosamente con due o, ora stanno lavorando al loro primo album.

Ma come sono nati i Booda?

“I Booda sono nati nel marzo 2019 – racconta Federica – Un amico in comune mi ha fatto incontrare con Martina e abbiamo deciso di mettere in piedi una band che rispettasse il suono che piace a tutte e due. Lei in un secondo momento ha chiamato Alessio, batterista e producer, per avviare una collaborazione. Avendo già suonato live con lui, Martina sapeva perfettamente che Alessio sarebbe stato il terzo componente perfetto per completare la band”.

“Martina la conoscevo già da tempo – dice Alessio – suonavamo insieme in altre band. E’ lei che mi ha chiamato per propormi il progetto Booda”.

“Ho conosciuto Federica tramite un amico in comune – spiega Martina – e abbiamo deciso di fare, per una volta, un progetto nostro insieme ad Alessio invece di ‘prestarci’ sempre agli altri”.

“E’ stato amore a prima vista – continua Federica – Grande chimica sul palco e nella vita. Siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda e di pensiero. Seguiamo lo stesso flow”.

Federica già nel 2014 partecipò a The Voice. Come siete arrivati a X Factor?

Federica: “Come tutte le migliori cose è capitato per caso. Ci han proposto di fare i provini e abbiamo pensato ‘Beh? Che abbiamo da perdere? Proviamoci!’. Il resto è storia ormai!”.

Cosa avete provato quando siete saliti per la prima volta sul palco delle audition?

Alessio: “È stato divertentissimo. Gli spalti del Pala Alpitour erano pieni e a noi queste situazioni ci fomentano tantissimo”.

Federica: “Quello fu effettivamente il primo live dei Booda. Un inizio glorioso. Non potevamo immaginare quello che sarebbe successo da lì a poco. Eravamo coesi, gasati e, personalmente, ero emozionata. Stavo tornando in tv con un progetto in cui mi ero totalmente immersa e di cui ero fortemente orgogliosa”.

Martina: “E’ stato surreale vedere i giudici e il pubblico fuori dalla quarta parete ed è stato divertente vedere il nostro effetto sulla gente”.

Come vi siete trovati con Samuel?

Martina: “Ci siamo trovati benissimo. Samuel è, come prima cosa, un musicista abituato al lavoro in sala prove e, vivere questo aspetto insieme a lui, è stato super divertente.

Federica: “Samuel è un idolo da sempre. Averlo come giudice è stato un onore immenso. E’ carismatico, competente, eclettico e incredibilmente umano. Si è completamente immerso nel nostro sound, supportandoci fortemente. Ormai è diventato un amico su cui contare sempre e con cui divertirsi anche al di fuori di contesti lavorativi”.

Alessio: “Ci siamo trovati benissimo con lui. E’ un grande artista ed è diventato un grande amico”.

Com’è stato invece il rapporto con gli altri giudici?

Federica: “Per nostra fortuna abbiamo avuto un grande consenso da parte dei giudici. Sono artisti da cui imparare tanto. Ognuno di loro è stato fondamentale nel nostro percorso e tutti hanno apprezzato e capito da subito il tipo di musica che abbiamo portato sul palco. Tutti i loro consigli sono stati ben spiegati e mai banali”.

Alessio: “Il rapporto con loro è stato ottimo. Sono sempre stati onesti e gentili, e anche le critiche sono sempre state costruttive e mai buttate li per caso”.

Martina: “Beh Malika è splendida, attenta a tutto e ha sempre avuto una parola gentile per noi. Sfera è stato sorprendente, un bravissimo ragazzo, positivo e concentrato sul lavoro. Mara… è un’istituzione”.

Quali sono stati i momenti più belli?

Federica: “Sono stati tanti, forse troppi. All’interno del programma ogni emozione viene amplificata a livelli cosmici. Sono anche un po’ gelosa, mi viene difficile poter spiegare a parole quello che è successo lì dentro, non basterebbe un libro intero. Ogni momento è stato fondamentale per la buona riuscita delle nostre performance. Ci siamo sostenuti, abbiamo riso tanto e abbiamo trascorso le nostre giornate nutrendoci di pane e musica. Il rapporto tra noi tre si è fortificato molto e abbiamo capito di essere degli stacanovista instancabili”.

Alessio: “Per me gli Home Visit a Berlino quando alla fine del brano il pubblico non smetteva più di applaudire. E poi la finale: una serata epica che non dimenticheremo mai”.

Martina: “I Bootcamp, Berlino, la follia della finale e la semifinale tutta in salita”.

I momenti più difficili?

Federica: “La settimana in cui abbiamo dovuto scrivere, arrangiare e produrre il nostro primo inedito: Elefante. Abbiamo sentito la pressione, la stanchezza fisica e mentale”.

Alessio: “Più o meno tutto il periodo dei live perché gli impegni erano tantissimi e bisognava mantenere alta la concentrazione. Una bella palestra”.

Martina: “La settimana dell’inedito e quella dopo perché la convivenza da loft, a volte, diventa un po’ stretta”.

C’è una vostra esibizione che più vi è rimasta nel cuore?

Federica: “Impossibile sceglierne una. Sono tutte figlie tue, concepite e partorite con amore e devozione. Sicuramente la finale però è quella che racchiude la conclusione di questa esperienza fortissima: il duetto memorabile con Robbie Williams, il medley del ‘best of’ e, infine, la nostra Elefante (ultimissima esibizione che un concorrente poteva fare) che ha retto la pressione del palco e del pubblico del Forum di Assago. Grande, enorme soddisfazione”.

Martina: “Una in particolare non c’è ma, sicuramente, suonare Elefante al Forum è stato epico”.

I Booda e l’erotismo. Che effetto vi hanno fatto le “critiche” di Mara Maionchi sull’aspetto erotico delle vostre esibizioni?

Federica: “E’ un tema in realtà delicato, ma in fondo –guardandoci indietro- oggi ci ridiamo su. Adesso è diventato quasi un marchio di fabbrica. E’ stato bello poi scoprire che il pubblico ci reputi in realtà molto molto erotici! La prima volta ci abbiamo riso su. La seconda volta invece ci sono rimasta un po’ male, perché sono sicura che si possano usare parole più consone per commentare un’esibizione su un palco. L’ho presa più sul personale, toccando delle corde che in una donna sono forse più tese. Ho molto apprezzato, però, che Mara ci abbia chiesto scusa, confermando di essere una grande donna e una grande professionista”.

Com’è nata Elefante?

Federica: “Non avendo una ‘storia’ di band vera e propria precedentemente all’esperienza di X-Factor abbiamo composto Elefante all’interno del programma. E’ stata una sfida tosta: volevamo scrivere un inedito rigorosamente in italiano, rispettando il nostro sound. Lo abbiamo fatto in un paio di giorni, con le pressioni dei tempi televisivi, scrivendolo e arrangiandolo in tutto e per tutto perché, in fondo, chi meglio di noi può conoscere i nostri gusti musicali? Ci siamo chiusi in studio con Samuel, Alessandro Bavo e Davide Napoleoni. Ci siamo armati di santa pazienza e santo caffè. E’ stato un travaglio, ma alla fine la soddisfazione è stata immensa. Adesso Elefante vanta un milione di streaming”.

Martina: “Il pezzo nasce dalla voglia di fare qualcosa che riconoscessimo come nostro”.

Samuel come vi ha aiutato per la composizione dell’inedito?

Federica: “Donandoci il suo tempo, la sua presenza, la sua competenza e tutta la sua arte”.

Martina: “Abbiamo giocato insieme con le parole…fino alle 3 di notte”.

Voi siete arrivati secondi dietro a Sofia Tornambene e davanti a La Sierra. Come vi siete trovati con loro?

Federica: “Un rapporto vero, umano, che continua anche al di fuori del programma. C’è molta stima e molto sostegno tra di noi. Abbiamo ancora un gruppo WhatsApp con tutti i concorrenti dei live. Ogni tanto ci piace ricordare i momenti trascorsi dentro il loft”.

Martina: “Sofia è stata davvero come una sorellina per noi e ogni volta che ci incontriamo è una gioia. La Sierra vengono dalla mia stessa zona quindi ci assomigliamo e ci vogliamo bene”.

Quali sono gli inediti che vi hanno colpito di più?

Federica: “Sicuramente Enfasi (l’inedito de La Sierra) e A Domani per Sempre (di Sofia)”.

Alessio: “Quello di Sofia e de La Sierra, ma anche quello di Eugenio, nonostante il suo non sia un genere che amo.

Martina: “Enfasi de La Sierra e A domani per sempre di Sofia”.

E ora quali sono i vostri progetti futuri? Quando uscirà il nuovo album?

Federica: “Siamo sempre a lavoro. Per scaramanzia è meglio non spoilerare nulla, ma sicuramente usciranno delle belle notizie per noi e i nostri sostenitori”.

Martina: “Stiamo scrivendo nella maniera più onesta possibile e ci prenderemo il tempo che serve per fare le cose al meglio. Ma dall’altra parte ci stiamo anche sbrigando perché non vediamo l’ora”.

Cosa potete dirci sul disco?

Federica: “Rispetterà la nostra identità e il nostro sound”.

Ci sarà quindi una continuità musicale tra il lavoro che avete proposto a X-Factor e quello che proporrete nell’album?

Federica: “Certamente. Abbiamo portato la nostra arte sul palco senza avere la pretesa di strizzare l’occhio alle varie mode musicali che cavalcano le classifiche italiane”.

Martina: “Certo! Amiamo fare quello che ci piace e continueremo su questa strada”.

Con Elefante avete scelto l’italiano. E’ la vostra scelta definitiva?

Federica: “L’accendiamo! Siamo in Italia, è giusto utilizzare la nostra splendida lingua per potersi esprimere al meglio, pur non sposandosi perfettamente con un sound che è effettivamente internazionale. E’ una sfida leggermente più difficile del previsto, ma a noi le cose semplici non son mai piaciute”.

Martina: “Si è molto scomodo per un genere come il nostro…ma ci piace la sfida”.

Riavvolgendo il nastro del vostro percorso a X-Factor rifareste tutto?

Federica e Martina qui rispondono in coro: “Certo. Altre mille volte”.