Britney Spears prima di Asia Argento: nel 2012 patteggiò per una accusa di molestie

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 agosto 2018 13:29 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2018 13:46
Britney Spears prima di Asia Argento: nel 2012 patteggiò per una accusa di molestie

Britney Spears prima di Asia Argento: nel 2012 patteggiò per una accusa di molestie

LOS ANGELES – Se le accuse nei confronti di Asia Argento dovessero rivelarsi fondate non si tratterebbe del primo caso di molestie da parte di una star donna dello showbiz. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  Prima di lei, alcuni anni fa, era stata la popstar Britney Spears ad essere denunciata da un suo ex bodyguard, Fernando Flores. 

Flores ha lavorato per la cantante dal febbraio al luglio del 2010. Poco dopo la fine del rapporto di lavoro l’ha denunciata presso la Superior Court di Los Angeles, accusandola di aver fatto sesso davanti a lui, di avergli fatto delle avances e di essersi presentata completamente nuda davanti a lui. Il caso finì con un patteggiamento due anni dopo.

Del resto secondo uno studio sulla violenza domestica dei Centers for Disease Control and Prevention, il 24,8% degli uomini americani avrebbero ammesso di aver subito un atto di violenza sessuale almeno una volta nella vita: per lo più, però, si tratterebbe di violenza omosessuale.

Il movimento #MeToo sta cambiando le carte in tavola anche su questo fronte, e il caso Argento potrebbe essere un nuovo spartiacque. Di recente una candidata democratica al Congresso in Kansas, Amanda Ramsey, si è ritirata dalla corsa dopo esser stata accusata di aver pagato il silenzio di un dipendente che avrebbe respinto le sue avance quando lei era l’executive di una multinazionale.

Vere o false che fossero le accuse (la Ramsey ha smentito) il caso evoca quello di Disclosure, il film del 1994 con Demi Moore e Michael Douglas tratto dall’omonimo romanzo di Michal Crichton. La controversa storia di un uomo sessualmente molestato da una donna in carriera era arrivata sulla scia delle audizioni in Senato in cui la professoressa Anita Hill minacciò di sabotare la conferma del giudice Clarence Thomas alla Corte Suprema denunciandolo per “sexual harassment”, un termine prima di allora virtualmente ignorato dall’opinione pubblica americana.