Clark Terry morto a 94 anni: trombettista jazz, soffriva di diabete

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2015 19:19 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2015 19:19
Clark Terry morto a 94 anni: trombettista jazz, soffriva di diabete

Clark Terry morto a 94 anni: trombettista jazz, soffriva di diabete

NEW YORK – Morto Clark Terry, famoso trombettista jazz. Aveva 94 anni e soffriva da tempo di diabete. Il New York Times ha dato la notizia ma ha detto che la famiglia del musicista ha preferito mantenere riservato il luogo in cui si è spento. Terry è stato uno degli interpreti più influenti con la tromba e ha vissuto il suo periodo d’oro tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, dopo una fase di “apprendistato” nelle big band di Count Basie e Duke Ellington.

Ecco la sua carriera ripercorsa da Wikipedia:

Clark Terry iniziò la sua carriera professionale a St. Louis, agli inizi degli anni 1940, suonando nei locali notturni prima di arruolarsi nella banda della Marina Militare statunitense durante la II Guerra Mondiale. Successivamente, si esibì con Charlie Barnet (1947), Count Basie (1948-1951), Duke Ellington (1951-1959) e Quincy Jones, nel 1960. In tutto, la sua carriera di jazzista si estese per più di sessant’anni, durante i quali Clark partecipò a molte esibizioni musicali sia come leader e sia come sideman, ed incise moltissimi dischi.

Gli anni passati con Count Basie e Duke Ellington (dagli anni 1940 alla fine degli anni 1950) giovarono molto alla sua popolarità. Clark mescolava le sonorità della St. Louis della sua giovinezza con quelle degli stili a lui più contemporanei ed influenzò molti musicisti più giovani, tra i quali Miles Davis e Quincy Jones. Tecnicamente molto raffinato, Terry fu uno dei trombettisti delle “suites” di Ellington ed era conosciuto per i diversi stili musicali che poteva abbracciare, dallo swing all’hard bop.

Dopo aver concluso l’esperienza con Ellington, Clark accettò l’offerta fattagli dall’orchestra dell’emittente radio-televisiva National Broadcasting Company (NBC), nella quale fu il primo strumentista afro-americano mai assunto. Come tale, apparve regolarmente per dieci anni consecutivi alla trasmissione televisiva serale The Tonight Show esibendosi assieme alla Tonight Show Band condotta da Doc Severinsen, anche come cantante scat, il che gli diede una grande popolarità e gli procurò il soprannome “Mumbles”.

Terry continuò a suonare jazz regolarmente con musicisti come J. J. Johnson e Oscar Peterson e guidò un gruppo con Bob Brookmeyer che ottenne una qualche popolarità agli inizi degli anni 1960. Negli anni 1970, Terry cominciò a concentrarsi maggiormente sul flicorno: la sua attività musicale in piccoli gruppi e come leader della Big B-A-D Band continuò per questa decade e le successive (1980 e 1990), con importanti apparizioni alla Carnegie Hall, alla Town Hall e al Lincoln Center, in tournée con i “Newport Jazz All Stars” e “Jazz at the Philharmonic”.

Oltre agli impegni musicali, Terry ha sempre perseguito un ideale educativo, iniziato in gioventù quando, spinti da Billy Taylor, lui e Milt Hinton comprarono degli strumenti musicali ed insegnarono ai giovani come suonarli. Da attività come queste nacque la “Jazz Mobile” di Harlem. Terry ha continuato ad interessarsi di educazione anche negli anni 2000, presentando il Clark Terry Jazz Festival – dedicato ai giovani – e tenendo un “campeggio del jazz”.