Claudio Scimone, morto il maestro e fondatore dei Solisti Veneti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2018 13:44 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2018 13:44
Claudio Scimone morto: era maestro di musica e fondatore Solisti Veneti

Claudio Scimone, morto il maestro e fondatore dei Solisti Veneti

PADOVA – Claudio Scimone, il maestro e fondatore dei Soliti Veneti dal 1959, è morto il 6 settembre a Padova. Scimone, che avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 23 dicembre, era malato e le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente.  La morte sarebbe collegata a delle complicazioni respiratorie, successive ad una caduta estiva che gli aveva procurato la rottura di alcune costole.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha ricordato così il maestro: “Tutto il Veneto piange la scomparsa di un grande maestro della musica, che con i suoi Solisti veneti ha contribuito in maniera determinante alla conoscenza e alla diffusione nel mondo del miglior repertorio della musica veneta, da Albinoni a Vivaldi, da Galuppi a Benedetto Marcello, da Salieri a Boccherini. Ci sono uomini che con la loro opera diventano istituzioni, e Claudio Scimone era uno di loro. Il Veneto, che l’ha amato, applaudito e onorato per la sua grande cultura, per le sue raffinate interpretazioni e per il suo stile fatto di discrezione, tenacia e grande umanità, l’ha insignito nel 2005 della massima onorificenza regionale proclamandolo “leone del Veneto”.

Zaia ha aggiunto che il maestro Scimone “ci ha regalato esecuzioni magistrali, ma soprattutto la gioia della riscoperta di testi e autori del repertorio musicale veneto che avevamo forse dimenticato e che, grazie alla finezza della sua arte e alle sue capacità di imprenditore artistico, sono tornati ad essere la ‘colonna sonora’ della nostra terra, il biglietto da visita del Veneto nel mondo”.

Poi ha concluso: “Grazie a lui, e all’enorme lavoro che è riuscito a svolgere dirigendo per quasi trent’anni il Conservatorio di Padova e portando per oltre mezzo secolo i suoi Solisti in giro per il mondo i capolavori della musica veneta sono tornati a vivere e a ispirare artisti e generazioni di appassionati e cultori”.