Edwin Hawkins è morto: reinventò il gospel arrangiando l’inno “Oh, Happy day”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 10:57 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2018 11:02
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Edwin Hawkins è morto: reinventò il gospel arrangiando l’inno “Oh, Happy day”

ROMA – Edwin Hawkins è morto: reinventò il gospel arrangiando l’inno “Oh, Happy day”. Quando nel 1969 uscì il suo arrangiamento di un vecchio inno religioso risalente a un paio di secoli prima, il gospel riemerse dall’oblio: “Oh, Happy day”, nelle mani di Edwin Hawkins e le sue Singers divenne una hit pop, finì per vendere oltre 7 milioni di dischi. Edwin Hawkins è morto a 74 anni nella sua casa in California sconfitto da un cancro al pancreas.

Fino al 1969 il gospel era cantato solamente in chiesa, di più, alle cantanti cresciute sotto l’ombra di ministri battisti, come Aretha Franklin, era interdetto cantare la musica del diavolo, il blues e i suoi derivati. Gli Edwin Hawkins Singers furono insigniti di un Grammy per la migliore musica gospel. Oh Happy day è stata inserita nel ristretto club delle canzoni del secolo.

All’età di sette anni Hawkins è già il pianista del coro gospel di famiglia. Insieme a Betty Watson è stato il cofondatore del Northern California State Youth Choir, che includeva quasi 50 membri. Questo coro registra il suo primo album nel 1968, Let Us Go into the House of the Lord che fu un vero flop. Quando le radio dell’area di Baia di San Francisco iniziarono a trasmettere una canzone dell’album, “Oh Happy Day”, questa divenne molto popolare. Caratterizzando la lead vocal di Dorothy Coombs Morrison, fu pubblicato il singolo che vendette milioni di copie in due mesi. Nel 1969 il singolo saltò alla quarta posizione delle chart pop degli Stati Uniti e alla seconda in quelle del Regno Unito. (Wikipedia)

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