“Elton John è gay e non può suonare di fronte alla Cattedrale”. Concerto saltato a Trani?

Pubblicato il 17 agosto 2010 19:46 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 19:46

E’ stato presentato come l’evento dell’estate pugliese, ma alla fine Elton John terrà o no il suo concerto a Trani? Dopo la presentazione dell’evento dell’estate a Palazzo di Città lo scorso 3 giugno per candidare il borgo antico di Trani a monumento tutelato dall’Unesco, si è passati al dubbio sulla data, poi alla cancellazione dell’appuntamento del 23 settembre, seguito dalla riapparizione anticipata al 22, sempre di settembre, con annesso cambio di location,: non più la piazza dove si affaccia la splendida cattedrale, ma il piazzale del monastero di Colonna.

Tutto definito? No perchè Monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, tuona dal sito cattolico pontifex.roma.it: “I cattolici farebbero bene ad occupare la piazza della cattedrale di Trani per protesta contro Elton John. Incredibile che canti davanti ad una chiesa. Non se ne può più degli omosessuali. Meglio non nascere che vivere certe esistenze”.

“Certo – dice il vescovo toscano a Bruno Volpe, che cura il sito internet – un vescovo non può impedire di fare svolgere una manifestazione pubblica o un concerto sul suolo comunale, ma i cattolici hanno il diritto di farsi sentire e prima che quella piazza la occupi certa gente, tanto vale che la invadano loro”.

“Stimo il confratello di Trani – dice mons. Babini a Volpe – e lui sa come comportarsi per il meglio. Certo, poverino, non ha alcun potere di vietare quel concerto, ma potevano anche scegliere un luogo più adatto. Fare cantare quel signore davanti ad una Chiesa mi sembra inadeguato, blasfemo ed offensivo, esistono luoghi acconci a queste cose, la Cattedrale é pur sempre la cattedra del vescovo e la chiesa dei fedeli tutti, dei cattolici, messa in ridicolo da quel signore”.

“Tutti conoscono – prosegue il vescovo merito di Grosseto – le disordinate tendenze di Elton John e la sua vita depravata, dunque svolgere una sua esibizione davanti alla casa di Dio è offensivo. Allora io come vescovo scriverei una bella lettera di sdegno ai fedeli. Oggi i cattolici sono chiamati all’ impegno militante, e davanti alla omosessualità francamente non se ne può più. Ora meglio che quella piazza la occupino i sani cattolici che quelli , insomma i sostenitori del cantante tra i quali facile trovare soggetti dalle tendenze strane”.

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