Emma Marrone come i Pearl Jam, dal palco grida: “Aprite i porti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2019 14:43 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2019 14:43
Emma come i Pearl Jam. La provocazione dal palco a Salvini

Emma come i Pearl Jam. La provocazione dal palco a Salvini

EBOLI – “Aprite i porti”. Così Emma Marrone ha urlato dal palco del Palasele di Eboli, nel bel mezzo di un suo concerto. Lo avevano già fatto i Pearl Jam a Roma lo scorso 16 giugno, quando sui tabelloni luminosi della loro scenografia apparvero le scritte: “Aprite i porti” e “Salvare non è un reato”. Torna alla carica 8 mesi dopo la cantante salentina facendo sua la battaglia contro la politica migratoria del governo gialloverde. 

Una provocazione scomoda, che già lo scorso anno sollevò un gran polverone attorno alla band americana. Al punto che un ex sindaco arrivò addirittura a chiederne l’arresto, accusandoli di essere “complici degli assassini che commerciano carne umana”. Ieri come oggi si scopre che sono in molti a pensarla come Matteo Salvini in Italia e andare contro certi ideali può rivelarsi problematico se non addirittura controproducente. Ne sa qualcosa Claudio Baglioni.

Va da sé che il gesto coraggioso di Emma ha scatenato furiose polemiche sui social. C’è chi le ha rinfacciato: “Apri casa tua”. E chi l’ha invitata a stare al suo posto: “Canta e non rompere le scatole”. E ancora: “Ma è una minaccia o un consiglio? Ma chi sei, il vendicatore mascherato?”. 

Emma per fortuna non si è lasciata tappare la bocca e ha chiuso il suo concerto cantando “Le cose che penso”, alludendo proprio alla politica e intonando le seguenti parole: “Fai bene e dimentica, fai male e pensa. Amen”.