Fedez, Orietta Berti, Achille Lauro e il video di Mille, Antitrust: “Nessun avvio di istruttoria”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2021 - 16:20| Aggiornato il 6 Settembre 2021 OLTRE 6 MESI FA
Fedez video Mille Antitrust

Fedez, il video di Mille nel mirino dell’Antitrust: “Pubblicità occulta per Coca-Cola”. Rischia maxi-multa

Il videoclip Mille di Fedez nel mirino dell’Antitrust, riportavano alcuni siti sabato, ma la stessa Antitrust precisa: “Nessun avvio di istruttoria”. “In merito alla notizia dell’avvio di un’istruttoria sul video musicale della canzone “Mille” di Fedez (feat. Achille Lauro e Orietta Berti), riportata da alcune testate giornalistiche, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato comunica che al momento non è stato avviato nessun procedimento istruttorio”, spiega l’Antitrust.

Fedez, Antitrust apre istruttoria sul brano Mille

“Al centro della vicenda non c’è il testo del brano musicale che, pur rimandando più volte alla nota bevanda, rientra nella libertà di espressione artistica e non è mai stato contestato, ma il videoclip della canzone che – spiega il Codacons – non avrebbe rispettato le disposizioni dell’Antitrust secondo cui gli spettatori devono essere adeguatamente informati anche nei video musicali circa l’inserimento di marchi a scopo commerciale”.

Avviso che è presente nella pagina ufficiale del video di ‘Mille’ pubblicata su Youtube “ma che sembra del tutto insufficiente, dal momento che l’Antitrust in tema di video musicali ha disposto che debba essere reso palese l’inserimento di prodotti a fini commerciali, prevedendo segnali in sovrimpressione che avvisino circa la presenza di marchi a scopo promozionale”, prosegue l’associazione.

“Oggi si apprende che l’Antitrust avrebbe puntato il proprio faro sul videoclip di Fedez (feat. Achille Lauro e Orietta Berti) aprendo una apposta pratica volta ad accertare la violazione delle disposizioni in materia di pubblicità occulta – spiega il Codacons – In tal senso l’Autorità avrebbe inviato delle precise richieste di informazioni ai soggetti interessati, che ora dovranno rispondere delle accuse mosse dalla Autorità”.