Firenze Rocks, Foo Fighters scatenano il pubblico: Guns’n’Roses a sorpresa sul palco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 giugno 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2018 1:27
Foo Fighters, apertura col botto per Firenze Rock: anche Guns'n'Roses

Firenze Rocks, Foo Fighters scatenano il pubblico: Guns’n’Roses a sorpresa sul palco

FIRENZE – I Foo Fighters aprono Firenze Rocks col primo concerto della manifestazione all’ippodromo del Visarno e fanno impazzire i fan. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Oltre 65mila persone hanno pogato per due ore e mezza senza sosta, accalcate sotto il palco, mentre Dave Grohl e compagni eseguivano cover di Freddy Mercury e David Bowie fino alla sorpresa finale: l’arrivo dei Guns’n’Roses come anticipo al loro concerto della seconda serata.

E’ un attacco col botto quello del festival rock giunto alla sua seconda edizione nel capoluogo toscano. Grohl,capello al vento,classica tshirt nera e chitarrone turchese in pugno,non manca di infiammare subito le decine di migliaia di fan,arroventandoli con una urlatissima versione di Run,dall’ultimo album targato Foo fighters uscito lo scorso anno,Concrete and gold. Continua a percuoterli con due bombe della discografia dei Foo, la sognante Learning to fly e The pretender,dilatata da un ipnotico intermezzo strumentale.

Non molla la presa, imprigionando la folla nei ritmi spezzati di Rope, hit di sapore zeppeliniano dal riuscito Wasting light del 2011; si lancia in una stralunata cover di Imagine di John Lennon, sulla quale adatta il cantato di Jump dei Van Halen; non rinuncia all’immancabile tributo punk,sparando a mille i decibel di Blitzkrieg bop dei Ramones. Poi,all’improvviso spuntano on stage i Guns n Roses, che offrono un cameo del live di domani , sempre qui al Firenze rocks, eseguendo per intero It’s so Easy, dal loro capolavoro Appetite for Destruction.

“Ci vediamo domani sera”, saluta malizioso il bandanato Axl prima di scendere dal palco. Grohl tira diritto:”Non mi voglio fermare, non voglio più smettere di suonare “, grida poi Grohl ai 65mila. C’é appena il tempo di riprendere fiato con la riflessiva semiacustica Wheels, e poi giù di nuovo con assi di picche del calibro di My Hero, Breakout, Best of you, These data. Megabis con il primo grande successo dei Foo , quella Everlong che li consacró al successo nell’ormai lontano 1997. Dopo oltre due ore e mezzo di pogo il pubblico é sfinito, ma Dave no,ancora non si fermerebbe . Non a caso, lo chiamano l’ambasciatore del rock n’roll.

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