Franco Battiato è morto nella sua villa a Milo, alle pendici dell’Etna: alla casa dedicò Giubbe Rosse

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 18 Maggio 2021 11:28 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2021 11:28
Franco Battiato villa Milo

Franco Battiato è morto nella sua villa a Milo, alle pendici dell’Etna: alla casa dedicò Giubbe Rosse (foto ANSA)

E’ morto oggi a 76 anni Franco Battiato nella sua villa di Milo, in provincia di Catania. Il cantautore, malato da tempo, si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari nella sua abitazione in Sicilia. Una casa che amava moltissimo.

La villa di Franco Battiato a Milo, alle pendici dell’Etna

Si chiama Villa Grazia la casa di Franco Battiato a Milo. Un’abitazione di 800 metri quadri che si trova alle pendici dell’Etna. Il comune di Milo, mille abitanti, nasce nel 1955 ed è collocato nel cuore del Parco dell’Etna. Si tratta di una zona tranquilla, popolata principalmente d’estate, quando i siciliani si ritirano “in collina” per godere del fresco e della natura circostante.

Battiato ha portato negli anni a Milo tanti amici. Come Lucio Dalla, che comprò casa con tanto di terreno attorno dove produceva il suo vino, lo “Stronzetto dell’Etna”. Nella casa di Battiato poco fuori l’abitato, c’era anche una piccola sala di registrazione, un punto di ritrovo di tanti artisti italiani.

Negli ultimi anni però, tra le stradine del paese, Battiato non si vedeva da tempo. La famiglia, e gli amici più cari, hanno difeso in ogni modo la privacy del musicista, anche a costo di alimentare senza volerlo voci e false notizie sul suo conto. 

Battiato, il testo della canzone Giubbe Rosse dedicata alla sua casa a Milo

Della sua casa di Milo, Franco Battiato aveva cantato nella canzone Giubbe Rosse del 1989, canzone che dava il titolo al primo album live del cantante tratto dal Fisiognomica Tour.

Abito in una casa di collina
E userò la macchina tre volte al mese
Con 2000 lire di benzina
Scendo giù in paese.
Quante lucertole attraversano la strada
Vanno veloci ed io più piano ad evitarle.
Quanti giardini di aranci e limoni
Balconi traboccanti di gerani
Per Pasqua oppure quando ci si sposa
Usiamo per lavarci
Petali di rose
E le lucertole attraversano la strada
Com’è diverso e uguale
Il loro mondo dal mio.
Vivere più a sud
Per trovare la mia stella
E i cieli e i mari
Prima dov’ero.
Passare dal mercato del pesce
Prendere i collari in farmacia per i cani
E ritirare i vetri cattedrale del gazebo.
Il fuoco incandescente del vulcano
Allontanò il potere delle Giubbe Rosse
E come sembra tutto disumano
E certi capi allora e oggi
E certe masse
Quanti fantasmi ci attraversano la strada.
Ritornare a sud
Per seguire il mio destino
La prossima tappa
Del mio cammino in me
Per trovare la mia stella
E i cieli e i mari
Prima dov’ero.