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Gianna Nannini: “La mia voce roca mi venne dopo un incidente”

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Gianna Nannini (Foto Ansa)

MILANO – Gianna Nannini racconta il perché della sua voce roca e svela un tragico incidente subito da ragazza: “Questa voce mi venne dopo che persi due falangi nella macchina per i ricciarelli”. La cantante toscana lo ha raccontato a Fabio Fazio, che l’ha ospitata a Che tempo che fa qui (clicca per guardare l’intervista).

Gianna Nannini ha ricordato quel momento dolorosissimo:

“Lasciai nella macchina per i ricciarelli le falangi del medio e dell’anulare della mano sinistra. Finirono nell’impasto dei dolci, ma nessuno li ha mangiati; li ritrovarono il giorno dopo, troppo tardi per riattaccarli. Cacciai un urlo terribile, la voce roca mi è venuta allora. Poi svenni”.

La perdita delle falangi ebbe conseguenze anche nella sua carriera musicale, all’inizio:

Al conservatorio mi bocciarono: al pianoforte le scale venivano un po’ zoppicanti. Ridiedi l’esame con due piccole protesi di plastica e le unghie finte: lo passai. L’assicurazione versò due milioni. Mi ci pagai la fuga a Milano. Per anni non parlai coi miei genitori. Andavo alla Ricordi alle 7 del mattino, quando non c’era ancora nessuno, per esercitarmi al piano.

Nonostante il suo piccolo handicap, Gianna Nannini non si è mai fermata: dal 1976 ha pubblicato diciannove album. L’ultimo, “Amore Gigante”, pubblicato il 27 ottobre 2017, lo ha presentato proprio in studio da Fazio. Si tratta di un disco in cui cinema e musica si fondono, sempre all’insegno della malinconia che è una cifra proprio della cantautrice, come ha spiegato lei stessa:

“C’è una parte malinconica di me che amo. La malinconia è un bel sentimento e a me piace il mondo dark perché esprime questo intimismo spesso sofferto. Certi vuoti le ho sempre avuti”.

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