Gino Paoli accusato di evasione: “Lascio Siae”. Beppe Grillo gli chiede scusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 febbraio 2015 15:13 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2015 15:14
Gino Paoli accusato di evasione: "Lascio Siae". Beppe Grillo gli chiede scusa

Gino Paoli

ROMA – Gino Paoli, al centro di un’inchiesta della Procura di Genova sui suoi conti in Svizzera che avrebbe nascosto al Fisco, lascia la presidenza Siae. Lui voleva proprio dimettersi ma il suo avvocato, Andrea Vernazza, gli ha consigliato di “sospendersi in attesa di chiarire tutto“. Intanto però l’amico Beppe Grillo lo ha chiamato per scusarsi dopo gli attacchi dei deputati M5s che per primi ne avevano chiesto a gran voce le dimissioni.

Secondo l’accusa, Paoli avrebbe portato in Svizzera due milioni di euro, sottraendo al fisco italiano 800 mila euro. Giovedì 19 febbraio la Guardia di Finanza di Genova ha perquisito gli uffici delle tre società che farebbero capo al cantautore, la Edizioni musicali senza fine, la Grande Lontra e la Sansa, e sequestrato diversi documenti. Il materiale deve essere ancora catalogato. Nulla, invece, sarebbe stato portato via dalla sua casa, perquisita sempre ieri.

Si è detto “dispiaciuto per l’accaduto, per la mia immagine. Ma ritengo di essermi comportato correttamente”, ha detto al suo legale che ha aggiunto: “Chiariremo tutto. L’accusa è infondata”.

Paoli sarà interrogato il 2 marzo dal procuratore aggiunto Nicola Piacente, che coordina le indagini della Guardia di finanza. Vernazza ha precisato che il suo assistito “aveva contattato il commercialista Andrea Vallebuona per riportare i soldi in Italia, quindi per rientrare nella legalità. Non per portarli in Svizzera. Resta comunque da dimostrare che quei soldi siano stati portati nel 2008”.