Ghali contro i rapper che non parlano di Willy: “Fa comodo restare ambigui sulla violenza”. L’appello con Gaia e Fedez

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Settembre 2020 12:06 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2020 12:06
Ghali contro rapper che non parlano di Willy: "Fa comodo restare ambigui sulla violenza". L'appello con Gaia e Fedez

Ghali contro i rapper che non parlano di Willy: “Fa comodo restare ambigui sulla violenza”. L’appello con Gaia e Fedez

Ghali se la prende coi rapper che non parlano di Willy. L’appello con Gaia e Fedez dal palco del Power Hits Estate 2020.

A Ghali non sta bene il silenzio di una parte della scena rap italiana, sul caso di Willy Monteiro Duarte. E lo denuncia attraverso le sue Story di Instagram.

“A tutti i colleghi che non stanno dicendo niente su quello che è successo a Willy – scrive – tutto a posto? Avete delle cose più importanti da comunicare?”.

“Avete dei messaggi più importanti in questo momento di Covid – aggiunge – dove tutto è praticamente fermo? È tutto normale per voi?”.

“Dagli addetti ai lavori alle security degli artisti con tattoo fascisti o cose simili, fa sempre comodo restare ambigui sulla violenza”, dice.

“Quando si viene interpellati diventa: eh ma è un mood, un viaggio, è arte, io in realtà intendo il contrario, racconto quello che vedo e voglio fare capire alla gente che è una strada sbagliata. Sempre ambigui perché fa comodo”.

Per il rapper milanese il mondo della musica italiana si starebbe rivelando ipocrita, dopo aver sostenuto Black Lives Matter come una qualsiasi moda social, mentre il dramma di Colleferro si è consumato proprio accanto a noi.

“Con Black Lives Matter si sono tutti fiondati a pubblicare quadrati neri. Perché fa moda, perché tutto il mondo lo pubblica e quindi dobbiamo farlo anche noi. Senza poi dargli significato, senza muoversi effettivamente in quella direzione”, continua Ghali.

“Però Willy no. Ma è una situazione molto vicina a noi, perché conosco benissimo la scena italiana. Il rap italiano è diverso, ci si permette di dire cose che in altri paesi non si permetterebbero di dire, perché finirebbe in un altro modo”.

“Comunque – conclude – le cose sono due: o non ve ne frega niente, oppure siete molto simili a quei ragazzi. Oppure siete in un ambiente simile a quello. Perché nel rap succede questo, è così”.

L’appello con Gaia e Fedez

L’invito di Ghali non è stato tuttavia del tutto inascoltato. Insieme a Gaia e Fedez ha lanciato anche un appello dal palco dei Power Hits Estate 2020. 

“No alla violenza, non al razzismo”, ha detto Ghali dopo aver cantato la sua “Good Times”. Poi è stata la volta di Gaia che al termine della sua esibizione con “Chega”, ha acclamato: “Giustizia per Willy”. Così anche Fedez, dopo aver cantato “Bimbi per strada”. 

Nelle scorse ore interventi social sulla morte di Willy sono arrivati anche dai cantanti Emma Marrone, Levante, Ermal Meta, Levante e Chiara Ferragni. Ci uniamo al coro: “Giustizia per Willy”. (Fonti: Instagram, Power Hits Estate 2020).